Menu Chiudi

La concorrenza che fa bene a Conte

L’ingresso di Tevez sembra aver ridato nuove energie a Mirko Vucinic. Faccia più cattiva, tanta voglia già ad agosto, poche pause. Concretezza, cioè il fattore che distingue i grandi giocatori dai normali giocatori.

Advertisment

Riteniamo che il montenegrino abbia classe da vendere, ma troppe volte gli abbiamo rimproverato una certa indisponenza, causa di certi atteggiamenti poco inclini al sacrificio. Con Tevez titolare – almeno sulla carta – ecco che Mirko sembra essersi caricato dell’obiettivo di far ricredere tutti. Ripetiamo: conosciamo il suo reale valore, ma deve darsi una mossa.

E come Vucinic, sembra che l’aumento della concorrenza possa far bene un po’ a tutti. Sulla fascia la ripresa di Isla metterà a dura prova il minutaggio di Lichtsteiner e Pepe (sperando possa rientrare il più presto possibile). Mentre l’esplosione di Pogba rinforzerà le possibilità di un centrocampo fra i più forti al mondo.

Advertisment

Lo stesso Ogbonna garantirà al reparto arretrato una sicurezza negli uomini non indifferente, benché qualcuno si giocherà il posto non potendo contare sulla titolarità assoluta.

In una recente intervista proprio Conte ha sottolineato l’importanza di certi acquisti, proprio in ottica di aumento di concorrenza interna. Perché ti spinge a dare sempre di più, sempre meglio.

Ora si tratta solo di scaricare le fatiche e trovare l’agilità di gamba per mettere a frutto gli insegnamenti di Conte.

Advertisment