Durante gli interrogatori e durante questi anni gli attori della farsa chiamata Calciopoli hanno di fatto ceduto alla realtà. Chi è uscito di scena, chi in quelle scene prova con ostinazioni a rimanerci fingendo che nulla è accaduto. Fingendo per esempio che il Processo finalmente approdato in un’aula di Tribunale e non celebrato a furia di titoloni sui giornali ha prodotto un numero così entusiasmante di prove contro l’accusa da far impallidire perfino il Giudice Casoria, che da quelle aule combatte i veri criminali, ma che ha potuto toccare con mano le efferatezze commesse da Moratti & Co.

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E’ notizia di questi giorni, ma le indiscrezioni si sono susseguite nel recente passato, che un attore fondamentale come Palazzi, SuperProcuratore e Genio delle indagini, lascerà l’incarico, dopo aver perduto onore e dignità.

Lascia, già, lascia dopo 4 anni. Dal 2006 ad oggi il nome di Palazzi è venuto costantemente fuori sempre e solo in relazione a malefatte smascherate dai vari testimoni che si sono presentati in aula.

Pare aver concluso naturalmente il suo ruolo di occultatore della verità. E sì che dovrebbe spiegarne di cose alla Giustizia Sportiva.

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Ha parlato a Firenze, il SuperProcuratore, e si è pure commosso. Ha raccontato di anni intensi e duri. Intensi e duri: bah! L’unico risultato portato a casa da questo che dovrebbe essere un operatore di giustizia è il massacro della Juve, quella pre2006 e il salvataggio automatico del suo Padrone Moratti. Più chissà quali malefatte che ancora oggi non conosciamo.

Chissà se quel clamoroso rifiuto di Moggi di farsi interrogare  - ancora Moggi!? – ha accelerato il suo addio, o se era tutto scritto. Come quei 5 anni di dominio finto e fittizio di cui certi nerazzurri oggi godono, come se ci fosse qualcosa di vero in questi 5 anni di carte, cartone, fango e altro.

Chissà se hanno accelerato il suo addio anche le varie deposizioni e dichiarazioni spontanee dei vari De Santis e Bergamo, delle decine fra direttori di gara e assistenti che hanno testimoniato tutti senza minimamente confermare uno – e che sia uno – soltanto dei capi d’accusa alla Juve e a Moggi.

Uno degli attori, dunque, abbandona il teatro e butterà via la maschera. Una maschera che sa di farsa, ma con un copione che no fa ridere. Solo pena. Una di quelle farse tremende che anzicché sorrisi e relax ti lascia dentro tanta amarezza e sconforto. Ma i trucchi, forse, non sono finiti e c’è un ultimo atto di questo spettacolo grottesco: chi sarà a prendere il posto di Palazzi? Chi insomma si aggiudicherà il ruolo di GuardiaSigilliNerazzurri? A Moratti l’ardua sentenza!

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