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La FIGC era competente: sa di presa in giro

Di fatto lo è: è una grossa volgare e immensa presa in giro. Molto volgare perché si presume che le regole vengano fatte rispettare. Non proprio tutte, si intende: per gli amici più intimi alcune regole vengono serenamene calpestate. Almeno in questo Paese. E senza che nessuno alzi mai la voce. Figuriamoci.

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Stavolta la presa in giro però potrebbe essere sfruttata dalla Juventus, Juventus intesa come Società per Azioni, come molti dimenticano in questa vicenda. Fingono di dimenticare perché lì le regole sono molto chiare, fin troppo: prima di bastonare una S.p.A. servono prove certe e fatti dichiarati. Di fatti dichiarati nemmeno l’ombra, esclusi i piagnistei che fatti non lo erano già in partenza; figurarsi le prove che si sono rivelate infondate al Processo di Napoli e anzi ne sono state prodotte tante di segno contrario.

Proprio in questi giorni si attendono le assurde motivazioni che hanno spinto la Casoria ad abbassare la testa alle due nemiche di reparto: una storia che nessuno racconta per far vivere tranquilli i tifosi e per far piacere ai capi. Va bene uguale, leggeremo e commenteremo le motivazioni con la solita attenzione.

Altri saggi, non bastavano quelli del 2006 che comunque diedero parere negativo all’assegnazione del titolo alla società di cui Guido Rossi era Consigliere (mah!), dispongono come segue:

[...] i consigli federali sono competenti sul tema di assegnazione e revoca degli scudetti.

Un italiano complicato forse per Giancarlo Abete e perciò tentiamo di essere ancora più chiari noi: LA FIGC E’ COMPETENTE IN MATERIA DI SCUDETTI RUBATI, ASSEGNATI, CARTONATI E FALSATI.

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Gli ultimi due vocaboli sono d’accezione squisitamente milanese: l’Inter ha fatto del cartone il suo pezzo pregiato, mentre sembra, dalle carte emerse da La Repubblica e non solo, che i cugini abbiamo intascato lo scorso scudetto che è

[...] completamente irregolare per le innumerevoli partite falsate.

[fonte La Repubblica]

Ci permettiamo di far notare come La Repubblica e Il Corriere della Sera sono le stesse firme che hanno de facto condannato la Juventus, ponendo la Gazzetta dello Sport a mero zerbino della RCS.

Ok, la FIGC è competente, visto che il tabaccaio sotto casa non può certo prendersi la responsabilità di decidere sulle sorti del calcio italiano. E adesso?

Tornando seri, la Juventus S.p.A. userà certamente questa conclusione dei saggi italiani per dare forza alle proprie azioni. D’accordo, sono azioni legali partite in ritardo, ma giova ancora ricordare come Andrea Agnelli sia a capo della Juve praticamente soltanto da gennaio 2011.

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