Menu Chiudi

La Juve attacca Tuttosport: finalmente!

Io non leggo la Cazzetta-Rosa perché ritengo che sia un giornale da spazzatura, diretto praticamente dalla coppia Berlusconi-Moratti con l’intento di influenzare pesantemente l’umore e le idee di oltre 50 milioni di tifosi italiani. Non leggo il giornale colore rosa suino perché inattendibile e fazioso, alla stregua dei magazine palesemente di parte che potete trovare in ogni edicola.

Advertisment

E non leggo nemmeno Tuttosport per i motivi sopra riportati, escludendo evidentemente i condizionamenti di Berlusconi-Moratti (almeno si spera) e includendo tutta una serie di fattori quali copie-da-vendere, scalpore-da-suscitare, tentativo-di-tenersi-stretta-la-Juve. Ma la Juve, nella sua storia, ha sempre avuto pochissimi amici, e tanti, tantissimi nemici. La Juve non ha mai avuto bisogno di una stampa amica, tanto meno Tuttosport di cui tutti dovrebbero ricordare i fantomatici mercati della Vecchia Signora (nell’estate del 2004 la Juve avrebbe dovuto comprare circa 48 giocatori, stando agli editoriali e ai titoloni di giugno/luglio/agosto) e gli attacchi, a volte gratuiti, a volte faziosi, a giocatori e allenatori.

Con Calciopoli la redazione di Tuttosport si è fregiata di un ruolo che nessuno le ha dato: difesa della Juve. Per favore, anche perché, al di là dell’intelligenza di Giancarlo Padovan, il resto tentava semplicemente di bilanciare, quindi sbagliando, lo strapotere e lo sporco lavoro della Cazzetta-Rosa e del Corriere-dello-Sport-che-fu.

In questi 5 anni è sembrato che Tuttosport guidasse le sessioni di calciomercato della Juve e che determinasse le scelte dei dirigenti, specialmente quelli meno esperti.

In questi 5 anni abbiamo assistito, da parte di gente che è professionista, al contrario di me che sono semplicemente un povero essere umano che si diverte a scrivere su una delle sue più grandi passioni, a editoriali e feste, pianti e critiche, applausi e fischi contro le stesse persone, in barba alla coerenza che dovrebbe essere propria di chi svolge un lavoro così delicato.

Da maggio la musica è leggermente cambiata. Intanto Marotta ha ripristinato una vecchia regola: gli affari prima si fanno, poi vengono scritti su Tuttosport. Da segnalare Krasic (dato per non acquistato perché il giornale aveva scritto dell’accordo con Dzeko) e Traoré (fino a quel momento nemmeno sfiorato dai segugi di Tuttosport), Matri e la vendita di Diego (dato fra i titolari). Il che è una ottima cosa. Certo Moggi era tutt’altro mondo.

Da maggio c’è poi Andrea Agnelli che ha imparato a usare a dovere i nuovi media e a dosare le parole date in pasto alla stampa.

Advertisment

Così, dopo l’ennesimo sondaggio ed editoriale ai limiti della malafede, arriva uno dei comunicati che più mi fa sperare nel prossimo futuro. Eccolo qui:

Juventus Football Club ha mantenuto con tutti gli organi d’informazione un dialogo aperto nel corso di tutta la stagione sportiva. La società intende proseguire su questa linea, pur essendo i risultati sportivi non soddisfacenti a giudizio dei tifosi, dello staff tecnico, dei dirigenti e dei calciatori. Ogni componente è strenuamente impegnata nel miglioramento di una vicenda sportiva non all’altezza della tradizione, tuttavia si ritiene assolutamente irresponsabile il comportamento del quotidiano Tuttosport, che prosegue nel suo malinteso ruolo di quotidiano “di riferimento” a diffondere notizie inattendibili, con l’unico obiettivo di mettere in discussione la professionalità del tecnico, di alcuni calciatori e dirigenti. Formulare una rosa composta da sette nomi di possibili nuovi allenatori in otto giorni significa semplicemente stuzzicare gli animi più emotivi, non certo formulare resoconti credibili, tantomeno avere fonti credibili.

La Juventus non ha quotidiani “preferiti” o di “riferimento” e la gran parte del popolo juventino neppure.

I calciatori, i tecnici, i dipendenti e i dirigenti continueranno a lavorare, sapendo che questa stagione sportiva porrà le basi per un lavoro che dovrà essere completato con rapidità per riportare i colori bianconeri dove la storia, la tradizione e i milioni di tifosi li hanno collocati. Con passione, con coraggio e con determinazione.

[Fonte: Juventus.com]

Finalmente! Finalmente una presa di posizione netta contro la stampa e contro alcuni stessi tifosi che hanno smarrito il bene della Juve. Ciò non va letto come una resa da parte di Andrea Agnelli e la società tutta, ma una presa d’atto di una realtà che è anche molto più complicata da come era stata descritta nel maggio del 2010. E il lavoro che aspetta Andrea Agnelli e Marotta è molto delicato. Se si vuole bene alla Juve che ha in mente Andrea Agnelli basterà seguire due strade:

  1. chi vuole il bene della Juve dovrà accettare incondizionatamente la linea maestra dettata dalla società, che non è ancora pronta (e come potrebbe esserlo?) a vincere;
  2. chi vuole vincere un trofeo, addirittura uno scudetto, prego scegliersi una qualsivoglia altra formazione, magari rossonera o nerazzurra, perché qui la Juve è stata distrutta e qualcuno sta tentando orgogliosamente di farla rinascere. Ciò non potrà accadere in un giorno, né in cinque mesi, né in un anno. Impariamo dai tifosi bolognesi. O semplicemente, proviamo a capire perché all’estero sanno riemergere dalle catastrofi in modo veloce e pratico.

Grazie Andrea, se avevo qualche dubbio… l’hai spazzato via. Ora, sotto col lavoro duro però!

Advertisment