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La Juve che verrà: il centrocampo

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Dopo aver analizzato gli eventuali innesti che la Juventus potrebbe inserire nel pacchetto arretrato, ora soffermiamoci un attimo sul centrocampo, partendo da una certezza: è sicuramente uno dei più forti al mondo.

Si è visto non tanto col 3-5-2, ma col 4-3-3, nel quale Pirlo, Marchisio e Vidal hanno dato il meglio. Anche perchè Conte era partito col 4-2-4, poi era passato al 4-2-3-1 (a Catania), poi 4-1-4-1 contro il Milan all’andata, ma alla fine ha trovato l’assetto giusto con i tre.

Andrea Pirlo è unico nel suo ruolo, insostituibile. Dopo dieci anni di vittorie al Milan, ha fatto subito centro con la Juventus. Uno stile di gioco inconfondibile, qualità indiscutibile, esperienza da vendere. Quest’anno 3 reti e ben 14 assist, forse la sua migliore stagione in assoluto. E non è stato un caso che, contro il Cesena all’andata, la Juve sbloccò il risultato a soli 10′ minuti dal termine, faticando tantissimo: Pirlo era squalificato. Anche per Claudio Marchisio grandissima stagione, con 10 gol e 4 assist. Superati gli anni bui, quando veniva impiegato fuori ruolo. Poi Arturo Vidal, che grande acquisto! Sette reti e quattro assist, più un numero impressionante di palloni recuperati in mezzo al campo.

Cosa migliorare di questo reparto? Bisogna parlare di ritocchi: i primi due sembrano essere Pogba, strappato allo United:  di lui dicono che sia il nuovo Vieira, per qualità, quantità e nazionalità; e Verratti, gioiello del Pescara. Ma per quest’ultimo c’è una distanza tra domanda e offerta di circa tre milioni di euro, alla fine l’affare si farà. Pogba come sostituto di Marchisio, Verratti come vice Pirlo. In verità la Juventus era stata vicina a un vice-Pirlo già a gennaio, quando aveva praticamente chiuso per Pizarro della Roma. Poi si scelse Padoin.

Ma il mercato della Juventus, per il centrocampo, non si ferma ai due giovani sopra citati. C’è ancora da vedere se ci sarà un ritorno di fiamma per Nainggolann, sempre se Cellino abbassa il prezzo del cartellino: a gennaio è rimasto fermo con la richiesta di 15 milioni, probabile che se la richiesta non cambia, finirà come l’affare D’Agostino. Sarebbe un peccato, perchè Conte stravede per lui. Saranno avviati poi anche contatti con l’Udinese, nel mirino Asamoah. Per quanto riguarda il mercato in uscita, Giaccherini ed Estigarribia dovrebbero essere riscattati, senza problemi.

Sicuri partenti invece sia Krasic che Elia. Il primo ha sprecato tutte le occasioni che il mister gli ha concesso, è incompatibile tatticamente con il calcio di Conte. La Lazio lo ha cercato a gennaio, potrebbe profilarsi uno scambio con Hernanes, con eventuale conguaglio. L’olandese invece ha mostrato delle potenzialità, ma ha pagato la brutta prova di Catania, quando fu inserito nel 4-2-3-1. Un peccato se si considera la giovane età, la buona tecnica e la rapidità, e soprattutto i dieci milioni spesi per portarlo a Torino. Alla fine lui ci ha messo del suo, dicendo che non sentiva suo lo scudetto e che, a causa della pessima stagione, ha perso gli europei.

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