Se c’è un reparto nel quale appare evidente qualche lacuna, quello è l’attacco. Non per il gioco e le occasioni create: in questo la Juve non si è fatta mancare niente. Quanto per la scarsa capacità realizzativa degli attaccanti: tante, troppe le occasioni sprecate.

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Matri, partito titolare, ha totalizzato 10 reti; Vucinic, sicuramente preso non per fare i gol di un centravanti, ne ha fatti 9; Quagliarella 4, Borriello e Del Piero 2 a testa. Messi insieme fanno 27: Ibrahimovic da solo ne ha fatti 28!

La mancanza di un goleador è stata colmata col grande gioco, e con le reti di tutti gli altri, ma l’anno prossimo il livello sarà più alto e prendere un top player non è più una possibilità, ma un obbligo. Già nell’estate scorsa Marotta aveva trattato Aguero, ma il costo del cartellino era decisamente alto: 43 milioni di euro. Fu trattato anche Giuseppe Rossi, col Villareal che chiedeva 25 milioni. Alla fine arrivò Vucinic, 15 milioni.

Potete votare qui la vostra presenza, intanto continuiamo il discorso.

Quest’anno la musica cambia. Con i soldi della Champions la Juve può puntare forte a un grande attaccante. I nomi ci sono, e sono anche costosi! In Inghilterra ce ne sono 3: Luis Suarez, Robin Van Persie ed Edin Dzeko.

Il primo è il prototipo dell’attaccante moderno, sa fare tutto: rapido, tecnicamente forte, senso del gol tipico del centravanti d’area, bravo anche a tirare i calci piazzati. Se decidesse di lasciare il Liverpool, la Juve potrebbe inserire Krasic o Elia nell’affare.

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Robin Van Persie nasce come esterno, ma mai come quest’anno ha interpretato al meglio il ruolo di terminale offensivo, per di più in una squadra non fortissima. Tanti gol in Premier, grande tecnica e fantasia, tre anni in più rispetto a Suarez.

Invece il terzo nome, Edin Dzeko, è il classico centravanti: forte fisicamente, di testa insuperabile, ricorda Trezeguet, anche se lui gioca molto insieme alla squadra. Era stato vicinissimo alla Juve già due anni fa, quando giocava nel Wolfsburg: affare saltato poi per la regola dell’extracomunitario.

Guardando invece in Italia, il nome più caldo è Cavani: e qui Conte sarebbe contentissimo, perchè l’uruguaiano ha dei polmoni infiniti, e per il gioco di Conte sarebbe il top. Si è ormai consacrato come goleador, con due stagioni strepitose a Napoli, ma difficilmente potrebbe lasciare la sua squadra, visto che già Lavezzi è in partenza.

Questi i nomi più caldi, anche se nelle ultime ore si era parlato di un interessamento per Rodrigo Palacio del Genoa, ma chiaramente non siamo ai livelli degli altri, e non parliamo di un goleador.

In uscita, oltre all’addio del capitano, il più accreditato a lasciare la Juve sembrerebbe Marco Borriello: difficile che la Juve lo possa riscattare, anche se le sue prestazioni sono andate in crescendo. Potrebbe esserci una partenza clamorosa, ma non tanto: Matri è nel mirino dell Zenit di San Pietroburgo, si era detto di un’offerta di circa 18 milioni di euro, sicuramente non bassa.

Una cosa è certa: il top player quest’anno arriverà. Per ora godiamoci la festa scudetto, con un occhio già alla Coppa Italia.

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