Menu Chiudi

La Juve tra rinnovi, il nodo Aquilani e i consigli di Zidane

La Juventus deve ancora giocare 5 partite fondamentali prima di cominciare la prossima stagione, indipendentemente dagli obiettivi: quelle che restano di campionato e il mercato estivo. Sembra spaventare, una parte dei tifosi, più il mercato che le restanti sfide sul campo.

Advertisment

Zizou Zidane ha parlato dalla Spagna. Il suo Real Madrid si è aggiudicato una delle sfide più brutte fra i blancos e gli acerrimi nemici blaugrana. Una gara bruttissima, giocata sul nervosismo e sul gioco scorretto, sul catenaccio di Mourinho fatto passare per stratega massimo. Io ho un’altra idea di calcio, ma se piace questa sono costretto ad arrendermi. Dicevo di Zidane. Beh il numero 21 ex-Juve ha lanciato un paio di messaggi in direzione Torino. I messaggi riguardano Menez, futuro molto incerto a Roma, e Hazard, il talentino che in Ligue 1 sta compiendo prodezze e magie a ripetizione. Sarebbero pedine utilissime, specialmente Menez che potrebbe ricoprire il ruolo di ala sinistra, con caratteristiche nettamente offensive. Insomma un giocatore di fascia come piacciono a Del Neri. Se arrivasse Bastos il binario mancino sarebbe più che coperto con i vari De Ceglie, Bastos appunto e Menez. Hazard è più una scommessa, come lo fu Zidane comprato per 8 miliardi di lire dal Bordeaux. Ma quelli erano altri tempi perché l’occhio di Moggi… ah, nostalgia canaglia!

Advertisment

A centrocampo la Juve non può muoversi senza prima aver risolto il nodo Aquilani. Il romanista vorrebbe restare e le dichiarazioni d’amore per la maglia bianconera dovrebbero inorgoglire tutti i tifosi e costringere la dirigenza a uno sforzo per trattenerlo. Non si può prescindere dalla sua classe e personalità, in coppia con Melo, Marchisio e col quarto uomo. Ecco, il quarto uomo. Posto che la trattativa col Liverpool la reputo di un livello facile (si può trattare fra i 12 e 15 milioni di euro, a mio avviso, e Aquilani ne vale anche di più!), non bisogna dimenticare che lì in mezzo serve un rinforzo di primissima qualità. Pirlo o Montolivo? L’idea di prendere uno dei due, comunque, è allettante, ma è bene prima di procedere all’acquisto di capirne di più sul prossimo tema tattico. E magari, sciogliere il nodo allenatore. Con una giusta rosa non sarei così scontento se dovesse rimanere Del Neri. E tutti gli indizi di calciomercato e il finale di stagione mi fanno pensare che Agnelli e Marotta potrebbero sì cambiare tecnico, ma solo per un big. E di big liberi e subito disponibili in giro non ce ne sono molti. Meglio continuare con Del Neri.

Scontate le partenze, meno scontati i rinnovi. Almeno per certi giornalistucoli che scrivono di calcio. Prima o poi qualcuno dovrà rispondere alla seguente domanda: perché la Juve dovrebbe privarsi di Marchisio? E la domanda che vorrei porre ai tifosi è la seguente: cosa rappresenta per voi Marchisio? La mia risposta: Marchisio rappresenta la Juve della Serie B, il giovanotto che si è imposto a colpi di giocate e grandi prestazioni, a soli 20 anni. Marchisio rappresenta la serietà di un ragazzo già padre e che negli spogliatoi ha scalato le gerarchie. Marchisio rappresenta un immenso talento di personalità e tecnica, con un cuore bianconero e uno spirito di sacrificio non indifferente. Marchisio, per quanto mi riguarda, rappresenta i prossimi 8 anni di colui che si sistemerà la fascia di capitano sul braccio. Con orgoglio, con onore.

E Buffon e Del Piero? Beh, sul secondo non discuto. Stapperà lui lo spumante per il nuovo stadio e poi si vedrà. Sul primo torno a ribadire un concetto che dovrebbe in realtà essere chiaro e preciso: se torna il Numero 1 di sempre, allora va tenuto. Altrimenti, a 32 anni, conviene far cassa e trovare l’erede, ben sapendo che in casa c’è un ragazzino di 34 anni che se si fosse chiamato Storarinho oggi sarebbe indicato come uno fra i 3 migliori portieri del campionato.

Advertisment