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La legge non ammette ignoranza, né coglioni

Quanto riportato nel titolo è un fatto talmente vero che sbatterci ancora la testa non ne vale la pena. Il significato è presto detto. Forse Moratti si sottoporrà a qualche domanda dei PM. Sarà un cugino del petroliere e saranno domande di aritmetica e di educazione civica. Semplici, facili, veloci così che il disonesto possa passare l’esame in scioltezza. La difesa della Seconda Squadra di Milano, affidata per adesso a Topo Gigio che esclama “Ma cosa mi dici mai, la nostra società è fuori da tutto ciò!”, è quasi costretta ad ammettere la propria incapacità pure di imbrogliare. Chiariamo tutto.

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Addirittura spunta un’intercettazione nella quale stavolta è Bergamo a chiedere un favore alla società nerazzurra. Ridicolo? Paradossale? No, tutto logico se erano loro a reggere il gioco intero. Sponsorizzano perfino la Coppa Italia e il Campionato, vuoi che non prendano decisioni pure per chi quelle decisioni doveva prenderle da solo?

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Ora, il problema non è questo. Non sono le telefonate. Quanto piuttosto i tentativi di giustificazione: “ma noi imbrogliavamo per far vincere la Juve”. Io questo non lo so, cari Moratti e Soci Disonesti, proprio non posso saperlo. So che imbrogliavate perché ci sono fatti, cene, incontri, parcheggi e telefonate. So che imbrogliavate e a nulla serve autodefinirsi coglioni perché la legge non ammette ignoranza e quindi non ammette il vostro stato. Se imbrogli e perdi, per quanto mi riguarda, sei due volte stronzo. O due volte incapace.

E’ quello che emerge, anche molto chiaramente, da questo fiume di prove recuperate da chissà quale cassetto segreto. E il bello che ci sono più telefonate fraudolente rispetto alle chiamate di Moggi che fin qui non aveva ancora parlato direttamente con arbitri. Questo bisogna metterlo in chiaro perché nelle 171.000 intercettazioni non ne è stata trovata una. E’ caduta pure definitivamente la storiella di Paparesta chiuso negli spogliatoi di Reggio Calabria. E se volete proprio saperlo, ci sono rimasto male. Credevo e speravo che Moggi l’avesse fatto sul serio. Peccato, ma Lucianone è perdonato.

Tornando al discorso precedente. Moratti e Tronchetti in sostanza dicono: “non potevamo imbrogliare per far vincere la Juve”. Ora: o mi dite a chi devo ringraziare per le vittorie, oppure cercate di stare muti perché appartenere al vostro stesso genere animale mi fa rabbrividire. A proposito, oggi mi sentivo pedinato: io tifo soltanto, non ho alcun ruolo nella Juventus. Così chiariamo pure questa!

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