La leggenda non ha fine: Conte insisterà su Del Piero?

Del Piero contro Amelia

Inarrivabile. Forse è il vero aggettivo che può stare addosso ad Alex Del Piero. Scriveva De André, in una stupenda canzone intitolata Un Giudice

Passano gli anni, i giorni e se li conti anche i minuti, è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti [...]

Evidentemente il tema della canzone non c’entra nulla, piuttosto è rilevante il senso di questa piccola frase. Del Piero non è mai cresciuto. La passione che ha dentro per questi colori e, soprattutto, per questo sport è rimasta tale, innata, anzi sembra cresciuta. E la forza della passione ha di fatto spazzato via quell’autunno cheGiampiero Mughini osò pronunciare in una puntata di Controcampo, salvo poi smentirla e chiedere scusa. Perché se quello di Del Piero è autunno, la stagione di tantissimi giovani oggi calciatori è quella della morte. Inarrivabile, in fatto di classe e stile, di dedizione e di professionalità.

La linguaccia di Alex Del Piero

La linguaccia di Alex Del Piero

Non ne nasceranno più di talenti del genere, capaci di unire l’applauso di diverse tifoserie.Un numero 10 come pochi nella storia, un numero 10 marchiato a fuoco sulla sua schiena, tanto che viene complicato pensare a qualcuno che possa indossare quello stesso numero in futuro. Sarà così perché così è sempre stato, ma un velo di tristezza scende al sol pensiero di non vedere più questo ragazzone disegnare calcio.

E’ stato un privilegio per noi, sarà un privilegio per quanti vedranno le sue gesta in DVD e immagini, video e magari racconti al bar fra io, nonno, e un mio nipotino che non potrà che essere juventino.

Posto ciò, detto cioè il più banale dei pensieri, passiamo al campo come piacerebbe ad Alex. La domanda è sempre la stessa: fa bene Conte a ignorarne la presenza durante le gare di campionato?

In Coppa Italia Alex Del Piero ha giocato 4 partite: Bologna, Roma, le due sfide col Milan. 2 gol, di bellezza rara. Partite giocate quasi per intero, partite giocate dall’inizio, partite vere. Il suo marchio di fabbrica contro la Roma, il primo nel nuovo stadio, a giocare ancora con la storia: quarto stadio con gol, con una sola maglia. E la magia contro Amelia, in stile Holly & Benji.

Media gol da 0,5 a partita. In campionato solo spiccioli: qualche assist, fra cui alla prima in assoluto nel nuovo stadio (a Pepe), e poi pochissimi minuti per sfoderare la sua immensa classe.

Il nuovo corso di Conte è stato chiaro: si cambia, si cambia radicalmente, si punta sul futuro. Del Piero è qualcosa di trasversale pure nel tempo. Abbiamo capito la volontà di girare pagina, anche quella su cui è scritto il suo nome, ma vista la sterilità preoccupante di Quagliarella e Borriello, forse conviene oggi ripensare al vecchio metodo, all’usato sicuro. E che usato!

Fisicamente ancora integro, con idee assolutamente fuori portata per il giocatore di calcio medio, Del Piero è forse quello che oggi può garantire lo sprint finale. Per una mezz’ora, non certo nei 5 minuti finali. Per una ventina di minuti. Proprio come usato in Coppa Italia, nella stessa identica posizione nel 3-5-2 dell’andata o nel 4-3-3 di ritorno.

La curiosità è che Del Piero si intenda molto bene con Vucinic. In realtà non dovrebbe sorprendere: i due parlano la stessa lingua. Non sfuggirà ai più che Vucinic-Matri ogni tanto impattano negli stessi movimenti e comunque faticano a scambiare con la stessa facilità con cui Del Piero e Vucinic hanno scambiato martedì sera contro il Milan.

Credo nel destino e credo in pochi uomini in grado di cambiarlo. Fra questi, certamente, vi è Del Piero. 

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La Juve è una fede incondizionata, uno stile di vita, una scelta di cuore. E' un modo di vincere, è l'esaltazione del talento più puro. Vincere o perdere, l'importante è farlo da uomini e fortunatamente la seconda è un'opzione scarsamente probabile. Follow him on Twitter / Facebook.

25 comments on “La leggenda non ha fine: Conte insisterà su Del Piero?

  1. Per me Del Piero è la Juventus. In campo e fuori. In italia ma soprattutto all’estero.
    Non ha più lo scatto dei bei tempi, ma riesce ancora a mettere la firma su partite decisive, come d’altronde ha sempre fatto.
    Come giustamente hai messo in evidenza, @IoJuventino, Del Piero parla lo stesso linguaggio tecnico di Vucinic. Pur avendo giocato pochissimo insieme, i due si intendono a meraviglia.
    Sono certo che Conte sa bene che Ale può ancora dare una grossa mano anche in campionato, come ha già splendidamente fatto in Coppa Italia.

    • E’ proprio questo il dato più sorprendente: con Alex in Coppa Italia la Juve non ha fallito nemmeno una prova, nemmeno un tempo. Giusto quel pareggione col Bologna agli ottavi. Eppoi nelle sfide decisive Del Piero c’è sempre, anche a 37 anni. Per me le gerarchie, da qui sino a fine stagione, dovrebbero essere piuttosto chiare: Vucinic, Matri, Del Piero/Quagliarella, Borriello. Il campo ha parlato!

  2. Sul mitico capitano è rimasto davvero davvero poco da dire, è l’essenza della Juve in tutto e per tutto, se la Juve fosse una persona sarebbe Alessandro Del Piero. Trovare ancora parole per questo calciatore è assolutamente impossibile, forse ad un’unico aspetto è stata data minore considerazione, mi riferisco al fatto che tutti i calciatori (certo, campioni anche loro – Inzaghi, Trezeguet ecc…), nel periodo che hanno giocato al fianco di Ale, hanno segnato una “paccata” (cit.) di gol.

    • Per me la coppia Alex-David resta inarrivabile nella storia moderna del calcio. Un duo impressionante, bestiale. Se ci penso… mi scende la lacrimuccia @Carmine.

  3. Le parole per descrivere il nostro capitano devono essere ancora inventate….con lui in campo e Vucinic quello che si è visto è vera POESIA,e sono certo che se ci fosse stato lui in campo in qualcuno di quei pareggi in casa ora avremmo qualche punto in più nonostante gli arbitraggi….

    • Purtroppo (nel senso che quei punti non ce li abbiamo) tenderei a darti ragione @fabio. Ancora abbiamo sottovalutato forse l’apporto di Del Piero in campo.

  4. Ha fatto un gran bel gol….per eleganza, movimento e esecuzione tecnica…..una specie di “ritorno al passato”…..grande ALEX sempre nei nostri cuori, “al di la’ del bene e del male”…..forza juve

  5. Per me, sarò sacrilego, la coppia IBRA-Trezegoal era ancora più devastante ……………… concordo sulle gerarchie, in ogni caso Borriello è l’ultimo ……….. per me Del Piero, splendido goal, rallenta sempre l’azione anche quando dovrebbe scorrere ………

  6. ammessoi pure che rallenti l’azione e gli altri la velocizzano:e allora? A che serve velocizzare e fare i cursori inutili quando poi ci si mangiano gol colossali o non si supera mai l’uomo?La finalità del gioco del calcio sono i tiri in porta e possibilmente i gol.Tutto il resto serve a questo.Se borriello, e quaglia ,come dici tu ma io ho i miei dubbi, velocizzano rispetto a del piero e poi non segnano o non fanno segnare ,mi dici a cosa serve ?.A nulla,forse solo a farti trovare delle scuse per celare l’invidia verso ill più grande di tutti i tempi juve. E basta.l’ho detto e lo ripeto, se ci fossero messi o CR7 allora alex è giusto che stia in panchina; ma per favore .con queste mediocrità (bravi ragazzi non si discute) è un delitto non far giocare alex almeno 30′ a partita.

    • @zibesco
      perfettamente dìaccordo con te,su tutto.Le partite si vincono con i goal,non con la corsa a vuoto.Del piero corre il giusto e quei 4 giocatorini che lo sostituiscono non valgono quasi nulla e lo stanno dimostrando.Se i centrocampisti smettono di segnare la juve inizierà a perder punti e gli elogi verso questa rivoluzione,buttiamo via il vecchio anche se il nuovo è di gran lunga peggiore, forse finiranno.

  7. sinceramente io rimango allibito davanti a certi commenti di certi tifosi juventini e pseudointenditori del gioco del calcio.che io sappia l’attaccante deve segnare,punto.Del Piero quando gioca segna o fa segnare essendo seconda punta.Penso sia normale che invecchiando si rallenti sulla corsa,per il resto Del piero è ancora abbastanza rapido,visto che il pallone dai piedi non glielo portano via.Dovrebbe esser l’allenatore ad adeguarsi ai giocatori che ha e non viceversa.del piero è seconda punta e si adegua a fare il centravanti,direi che può bastare?O secondo qualcuno l’attaccante deve rincorrere l’avversario fino alla porta?non so..all’interno della squadra juventus è successo qualcosa e Del piero non gioca per quel motivo,punto.e non perchè è improvvisamente diventato scarso.Ma sinceramente di questa “nuova” juve non mi piace nulla,non ha più stile ma sopratutto non ha riconoscenza.

  8. Nel 4 3 3 di conte, con vucinic a sx e pepe a dx, il centravanti deve fare un grosso lavoro di pressing e movimento, percio’ Matri e’ preferito a delpiero….non per motivi tecnici ma piu’ che altro tattici e di tenuta fisica…..forza juve

      • Si’ e poi c’e’ da dire che bisogna trovarlo questo “top pop mob sop player”( insomma quello che ti pare), … che ti fa’ il lavoro disumano che fa’ il povero Matri…..dove lo trovi?…ammesso che ce ne siano…..ecco forse Vanpersie, che gioca in un campionato molto fisico, si potrebbe adattare abbastanza bene…..uno come dzeko, per esempio, no di sicuro e nemmeno Torres….ciao e forza juve

  9. Sembra che ad Allegri gli sia passata l’allegria, o la tanto sbandierata pacatezza nei giudizi, o sia stato colpito da un “alzheimer temporaneo” e abbia avuto una ricaduta o rigetto di stile ….. il giudice sportivo l’ha multato (5000 EUR …cifra ridicola) per aver insultato un dirigente della juventus dopo la fine della partita di coppa italia……e vai…stile ALLEGRAMARO” ……forza juve

  10. nel gioco di Conte DP non può circolare.
    mi dispiace, massimo rispetto ed affetto per ciò che ha dato (ed ha preso) alla Juve, ma occorre -se si vuol ricominciare a vincere- voltare pagina e non guardare in faccia a nessuno.
    Come faceva il Direttore con risultati eccellenti.
    Pragmatismo.
    Anche se dispiace.

  11. Chiarisco, sapevo di generare critiche e l’ho premesso, ma non bisogna farsi trascinare dalla passione e soprattutto dalla riconoscenza, che non c’entra nulla con l’interesse per i risultati che vengono prima di ogni altra cosa per un tifoso, DP non si discute, ho condiviso le gerarchie di Iojuventino e non ho detto che Quaglia e Borriello sono meglio o più veloci o rapidi di DP. Nell’interesse della Juve e con il gioco prediletto da Conte ritengo, tra i giocatori a disposizione, Vucinic e Matri più funzionali ai risultati. Convengo sul fatto che Del Piero avrebbe comunque potuto giocare di più …….. ma per me la passione principale è la Juve, non i giocatori, seppur grandissimi anche come uomini, la Juve sopra tutto e sopra tutti, contro tutto e tutti. Per onestà ripeto quello che ho sempre detto, DP, a volte, mi ha dato l’impressione di giocare, legittimamente, anche per i record e non solo per la squadra …… onore al capitano ……………… io non sono tifoso o pseudo tifoso ma GOBBO RANCOROSO

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