Menu Chiudi

La macchina del fango riparte: chi alla guida?

Domanda retorica. Con Berlusconi di mezzo non ci si annoia mai.

Advertisment

Prima riflessione: che goduria vedere Galliani che sbraitava in tribuna. Ancora più goduria quando teneva a freno la propria rabbia tentando di capire, come un cagnolino al guinzaglio, come si comportava il padrone e agire di conseguenza. Ci sarebbe però piaciuto vedere l’effetto dei video quando mostravano il gol annullato a Matri, il non rosso a Muntari e Mexes, i gialli risparmiati ad Ambrosini e Van Bommel. Desiderio che rimarrà insoddisfatto perché il buon Galliani è andato via.

Sceso negli spogliatoi, lui che in distinta non ci stava, per fare chissà-che-cosa e poi via dallo stadio. Perché Galliani non è stato deferito? Il regolamento è chiaro, molto chiaro, ma ovviamente lì a Milano hanno altre metriche.

E per esempio una cosa che sanno fare benissimo, grazie all’immenso potere politico di cui dispongono (e non solo politico), è avviare la macchina del fango. Tramite giornali e TV.

Stamattina spunta fuori il nome di Bonucci, anche se proprio questo nome era già uscito da qualche giorno. Tenuto a riposo e fatto uscire proprio dopo il match Milan-Juve, così da alimentare le polemiche e spostare di nuovo l’attenzione verso quello che più fa comodo allora.

Sparisce perciò la discussione sui tre turni a Mexes. Dopo Ibra può una squadra di questo livello parlare ancora di regole, regolamenti, coerenza, stile, comportamento, giustizia? Certo che no.

Advertisment

Sparisce il fatto di Muntari, cioè la scazzottata contro Lichtsteiner con quest’ultimo già oggi passa per scemo: lui non ha reagito, si è preso le mazzate, ma pure un punto fondamentale. Noi abbiamo un altro stile.

Sparisce, e questa è la cosa più assurda, il fatto di Galliani come detto in precedenza. I giornali hanno nascosto le sue succulenti accuse deprimenti contro Conte, i capelli di Conte e il trapianto. Ci piacerebbe rispondere che i trapianti di capelli sono sempre possibili, quelli di cervello ancora no.

La macchina del fango è più attiva che mai. Buffon è diventato una specie di mostro, uno spaccone come titola la Cazzetta Rosa. Pirlo è diventato un bullo di quartiere, un violento, una sorta di serial killer del centrocampo e ci immaginiamo che ogni sua partita verrà monitorata alla ricerca pure del labiale. Bonucci, non ancora inserito nel registro degli indagati, diventa un inquisito.

Mentre Allegri, con la sua storia di sinistra e il coinvolgimento in un pesante fatto di combine del passato, passa per maestro. Al massimo, consentitemi, una sorta di bidello visto come risponde agli ordini dei padroni. Col nome sbagliato, visto la tristezza che gli pervade l’animo.

Nel frattempo sui giornali trovano voce le persone che contro la Juve direbbero la qualsiasi pur di strappare cinque minuti di gloria e visibilità. E spariscono le dichiarazioni di dirigenti e perfino quelle di Thiago Silva che difendono SuperGigi.

Siate soddisfatti di questa Nazione, di questo Paese. E’ quanto di peggio la condizione umana possa offrire. Più in basso di così non si può andare, dunque siate contenti di non poter vivere una condizione peggiore. Almeno ragionano così gli ottimisti.

Advertisment