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La moviola del triste Allegri, fra Mexes e un giallo decisivo

Chissà perché certi personaggi possono avere garantiti totale libertà di dire scemenze, con una naturalezza da fare invidia ai migliori attori di teatro.

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Capita perciò che al triste Allegri venga mostrato il fotogramma del pugno di Mexes: Rino Tommasi ha fatto i complimenti al biondo difensore rossonero, mentre il triste Allegri se la prende con lo studio Sky perché “non è un pugno, è un contrasto”. Un semplice contrasto in area in cui Mexes prima strattona Chiellini, poi gli rifila un bel pugno fra nuca, volto e spalla, nella famosa tecnica ‘ndo cojo cojo.

Nessuno a dirgli che, francamente, stavolta ci sta facendo una figura bischera, il triste Allegri. Di più, è lo stesso tecnico milanista che tira fuori una magia nel tentativo di giustificare il pugno: “forse era più rigore su Chiellini”. Forse, però. E visto che l’arbitro non lo aveva fischiato, il suo difensore ha pensato bene di prendere la licenza che fu di Tyson. #stilezozzonero.

Anzi, Allegri ha da lamentarsi sul giallo a Constant. Se più furbo Tevez o poco smaliziato Constant, non è dato sapersi. Resta un piccolo fallo del rossonero che però abbatte l’attaccante lanciato. A norma di regolamento, se il nostro regolamente è uguale a quello del triste Allegri, questo è giallo. Probabilmente, per Allegri, questo cambia la partita, ma fortunatamente negli studi televisivi nessuno gli va dietro assecondandone la follia rosicona.

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E sempre a norma di regolamento, vietato parlare di Constant contro Tevez nella scena del rigore. Il difensore abbatte in velocità (toh, stessa scena!) l’attaccante che cade, aspetta il fischio che non arriva e si rialza. Immenso l’Apache, talento purissimo pure nell’educazione quando all’arrivo in Italia un dipinto lugubre gli venne appiccicato addosso. Di questa moviola non si è parlato: non sia mai, un rigore per la Juve. E come fai a parlare di scandalo poi???

Piuttosto c’è la testata di Bonucci a Robinho. Sì: Mexes non dà un pugno, Bonucci dà una testata. E la Walt Disney è contenta per tanta fantasia. La realtà è che Robinho è cascato molte volte durante il primo tempo. In una di queste occasioni, Bonucci ha mostrato il muso duro invitandolo a un minimo di fair play. Il gesto: testa contro testa, ma Bonucci ha appoggiato la sua contro la faccia del brasiliano che dopo un paio di secondi si è ricordato dell’episodio cadendo a terra come travolto da un pugno… di Mexes. Giallo sacrosanto per Bonucci epperò una mezza tirata d’orecchie su Robinho. Nella realtà, è accaduto che Bonucci si è preso un meritatissimo giallo, mentre per Robinho è stata approntata una medicazione in campo.

Oggi sui giornali non c’è nessun titolo a effetto. Il Milan sprofonda a -13, la Juve tiene testa nonostante sia a un 60% di accelerazione, mentre sulla moviola i termini tornano pacati. Mica “favori arbitrali” o “scandalo”. Invece si usano più cauti “poteva starci” o “ci sarebbe”.

Così vince Conte, due volte: “Avevo già detto alla Società che bisogna stare molto uniti e attenti quest’anno perché l’unico modo che avevano per destabilizzarci è metterci l’uno contro l’altro”.

Noi chiediamo scusa a Conte, ma osserviamo una critica coerente nella filosofia di questo sito. Proveremo a richiamare unità e senso di squadra in tutti i tifosi che ci leggono. Abbiamo goduto una Juve magica in questi ultimi due anni e pensiamo ci siano i presupposti per vederla ancora. Ogni tanto esageriamo chiedendo la perfezione, ma siamo la Juve: è impossibile fare altro.

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