Menu Chiudi

La moviola di Juventus-Milan 2-2: eppur qualcuno si lamenta

Dopo i gol di Del Piero e Vucinic, dopo l’ennesima prestazione in cui il Milan è solo riuscito a scalfire la Juve, dopo l’ennesima batosta subita… ecco il solito pianto rossonero.

Advertisment

L’intervista di RaiSport nel finale è roba da house organ. Nemmeno MilanChannel sembra si sia spinto così in basso. Non una domanda sul perché la Juve si sia dimostrata così superiore nei 4 scontri diretti. Non una domanda sul motivo per il quale il Milan non è riuscito a porre rimedio alla forza dei bianconeri. No, giusto l’ennesimo episodio aggrappa-fegato. E mentre Allegri piange a dirotto, insieme ai vari Collovati, noi fatichiamo a trattenere il sorriso beffardo di chi le immagini le ha viste veramente.

Il gol di Del Piero è stato mandato ai RIS che ne stanno analizzando ogni singolo fotogramma. Ci sarà pure un qualcosa su cui recriminare, no? Il fallo su Barbie-Mexes? Non scherziamo. Il tocco di mani? Non c’è. Forse un eccesso di superiorità tecnica, perché è delizioso il modo in cui Alex Del Piero scavalca Amelia. Poi dallo stadio è sembrato che la palla avesse varcato interamente la linea, almeno così è sembrato.

Del Piero contro Amelia

Del Piero contro Amelia

Curioso come le immagini non si siano fermato sul fallo killer di Aquilani. Vucinic per poco non ci lascia ginocchio e gamba. Orsato ci pensa un po’ su, riflette, poi vede la maglia rossonera e… oplà, giallo e “non lo fare più”. Ci mancherebbe! A palla lontana, a giocatore saltato, Aquilani (che Marotta ha rimpiazzato con Pirlo: grazie Direttore!) decide di intervenire in modo cattivo e volontario sulle gambe del montenegrino. Che si rialza e poco più tardi beccherà il giallo per proteste, dopo l’ennesima entrataccia a centrocampo: che barbone, protesta pure questo Vucinic? Sarebbe interessante notare, visto il discorso filosofico sul gol fantasma di Muntari (che però non ha ragione di esistere visto che il calcio d’angolo è stato battuto in modo irregolare), che il Milan avrebbe poi giocato in 10 per 70 minuti. 100 minuti contando pure i supplementari.

Poco prima un’entrataccia di Muntari scatena le ire della panchina rossonera. Pure Collovati arrosisce in diretta TV per dover commentare un fallo da arancione. Vidal vola via in aria, il ghanese se la cava col giallo. Allegri protesta animatamente e Conte comincia a sorridere: senza vergogna, senza stile!

Gli interventi da dietro su Del Piero sono puniti solo una volta su quattro. Simile discorso per Simone Pepe che vede una statistica differente: una volta il fallo gli viene fischiato, una volta no! Vucinic viene continuamente ripreso da Conte, ma Antonini in prima battuta e Aquilani in seconda battuta e infine Seedorf lo placano con regolarità matematica. Orsato ogni tanto fischia, ogni tanto decide di non sprecare fiato.

Thiago Silva e Mexes possono menare indisturbati, così come Aquilani continuerà a far fallo. Nel secondo tempo altra entrataccia di Seedorf che atterra Vucinic e altro giallo. Nel frattempo Vucinic e Storari finiscono nel taccuino di Orsato che dal rientro dagli spogliatoi comincia a fischiare sempre meno per la Juve, sempre più per il Milan.

Allucinante la protesta nel finale dei tempi regolamentari: in area Maxi Lopez la tocca con la mano e la panchina rossonera esplode. “E’ rigore, è rigore!”. Peccato che l’area sia bianconera e che Chiellini esca con un colpo di petto da quell’imbarazzo. In campionato l’avrebbero dato, ma in Coppa Galliani ha dimenticato di istruire a dovere l’AIA.

Al fischio finale, e con ancora 30 minuti da giocare, arriva una voce da Milano: la FIGC pare voglia cambiare la regola dei gol fuori casa che valgono doppio. Valgono solo quelli di ritorno, ma la circolare non arriva in tempo e l’arbitro fischia l’inizio dei supplementari.

Advertisment

La Juve esce dai blocchi con una ferocia inaudita. Dopo 40 secondi Vucinic scaglia un destro rasoterra che impegna Amelia, Marchisio non trova la porta da due metri. Passa un solo minuto e ancora Vucinic balla tra le linee, si porta via mezza difesa e serve un pallone d’oro a Giaccherini che in fuorigioco non c’è come non c’era Giovinco in Parma-Milan. Eppoi Orsato non ha il coraggio di fischiare qualcosa nel gol di Vucinic. Troppo improvviso per ravvisare qualcosa in area, qualche spinta, qualche trattenuta, qualche starnuto di Borriello.

Pochi minuti più tardi fermato Giaccherini lanciato a rete. Altra grande intuizione di Vucinic, grande sponda di Borriello, ma Orsato impedisce alla Juve di tentare la vittoria. Il fischio è misterioso. Non c’è fuorigioco e non c’è fallo dell’ex giallorosso.

Nel frattempo l’ex di Belen si fa ammonire: ha restituito il cazzotto del campionato a Barbie Mexes che prenderà il giallo solo nel finale e battibeccherà col pubblico. Lui mostra la linguaccia, ma vale molto meno rispetto a quella di Del Piero. Stile zozzonero.

Negli ultimi minuti Giaccherini viene letteralmente preso a calci da Mesbah: Orsato fischia… per il Milan. Il guardalinee abbassa lo sguardo: ti stimo!

Viene ammonito pure Thiago Silva. A 6 minuti dal termine giallo per Vidal. Molto più arancione che giallo, forse rosso… ma qualcuno ha davvero il coraggio di protestare?

Venghino signori venghino

Venghino signori venghino

Sì, e questo qualcuno è un compomente del Circo Massimo… anzi, Massimiliano… Allegri, che allegro proprio non lo è. La dichiarazione a RaiSport, raccolta come solo i servi sanno fare, è da delirio:

Peccato nel finale, sai, col rosso a Vidal avremmo giocato 6 minuti in superiorità numerica.

Visto che lui è forte in fisica, vorrei mostrare che pure io sono forte in matematica. Una partita dura 90 minuti. Quattro partite vogliono dire 360 minuti. Tolta la prima ora di Milan-Juventus di febbraio in cui la peggior Juve è andata sotto col Milan, nel resto dei 300 minuti i bianconeri hanno distrutto la fantomatica corazzata rossonera. E Allegri protesta per i 6 minuti finali di un secondo tempo supplementare, quando non sarebbe bastato nemmeno un gol per passare.

Finisce così: Juventus 2, Rappresentativa AIA FIGC 2. Al prossimo anno per le rivincite.

Advertisment