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La rosa completa prima del ritiro?

Chi ha tempo… non aspetti tempo. Un detto che a Torino non conoscono molto bene. La fase attendista è cominciata, fra battute di Ingegneri (Elkan), Amministratori (Marotta) e addetti ai lavori. Un paio di riflessioni sono d’obbligo.

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Conte è rimasto, ma occorre una buona campagna di rafforzamento per costringerlo a rimanere nei prossimi anni, altrimenti si corre il rischio di chiedergli sforzi disumani senza concedergli il lusso di qualche top player. Ma aboliamo pure il concetto di top player e passiamo ai fatti.

Fatti chiesti a gran voce da John Elkan, in modo anche sorprendente visto le uscite mediatiche poco eccellenti degli ultimi anni. Il cugino Andrea avrà lavorato di fioretto con la Famiglia per riportare un minimo di dignità fra dirigenza e proprietà. E questo ci fa piacere. Ora… i fatti.

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Marotta si è espresso sul desiderio di consegnare a Conte una rosa più o meno completa. Questo vuol dire che gli acquisti più pesanti devono essere completati entro la data del ritiro. Manca un mese e poco più e Marotta si dia da fare.

Che da fare c’è proprio tanto. Fra acquisti e cessioni la Juve non può permettersi quella fase attendista che non ha mai pagato fino a qui. Da Higuain a Jovetic, passando per Ibra e Tevez. L’importante è chiudere l’affare che serve a Conte, e presto. E poi cedere per fare cassa, o prima cedere per fare cassa (sarebbe l’ideale).

Il problema sarà, e lo è già, una fase attendista che non paga e non pagherà: aspettare le mosse degli altri vuol dire perdere in partenza. Opportunità e forza di trattativa. Le opportunità da cogliere sul mercato, fra gente scontenta e gente che vuol cambiare maglia, e la forza di trattativa che si affievolisce man mano che passa il tempo.

Per Marotta è la terza sessione di mercato, quella decisiva perché è oggi che dobbiamo fare un passo più importante rispetto agli altri anni: crescere, aggiungere qualità, prendere qualche potenziale campione. Altrimenti si corre il rischio di uno status quo che già il prossimo anno potrebbe non bastare più.

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