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La scorrettezza di Galliani e il paraculismo di Mourinho

Troppo grosse per restare in silenzio. Così in questa mattina di domenica affrontiamo due semplici argomenti.

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Il primo riguarda il tweet del VicePresidente della Fiorentina. Un attacco chiaro e tondo ad Adriano Galliani. In questo caso vorremmo sottolineare due diversi tipi di atteggiamento da parte dello staff viola.

L’affare che ha fatto imbestialire il VicePresidente della Fiorentina riguarda il rinnovo di Ljajic. Il talento di Montella è frastornato dalle voci di mercato, soprattutto dalle promesse rossonere che sono arrivate direttamente in casa sua da un procuratore che a quanto pare non lo è ufficialmente. E’ Ramadani che sta conducendo le danze, mentre Galliani – furbo per qualcuno, scorretto per altri – ha agganciato il vecchio procuratore. La cosa principale che sottolinea la Fiorentina è che nessuno dei Viola ha dato l’autorizzazione a Galliani a trattare Ljajic. Scorrettezza smorzata da Della Valle.

Chissà perché i Della Valle abbassano i toni quando non si tratta di Juve.

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Il secondo caso riguarda Mourinho. Due sono le frasi ai limiti dell’idiozia:

Io ho allenato Ronaldo, quello vero e cioè il brasiliano.

A me Perez non ha voluto prendere Bale.

I soliti attacchi da chi di calcio non parla mai. L’attacco a Ronaldo, cioè il portoghese che ha tenuto a galla l’intero Real Madrid in questi anni, è veramente beota. Che abbiano o no avuto frizioni sono affari loro, ma almeno spieghi i motivi il caro Mourinho di una simile dichiarazione. Anche perché, riferendosi al suo periodo blaugrana quando portava le borse degli allenatori in prima, il buon Mourinho dovrebbe pure accennare ai dubbi di doping che hanno massacrato il Ronaldo vero, quello brasiliano (leggere Paura del buio, di Enzo Palladini; sentire Bernardino Santi).

Inoltre Mourinho sembra giustificare il flop al Madrid col mancato acquisto di Gareth Bale. Suvvia caro Mourinho, che figuraccia, l’ennesima. Il Real, sotto la sua gestione, ha speso vagonate di milioni di euro e ha portato a casa un campionato, una Coppa di Spagna e una Supercoppa di Spagna, quando l’obiettivo vero era l’Europa. Ci risiamo, insomma: mentre il popolo lo accusa di aver sporcato lo stile blancos e inficiato la storia del Real con atteggiamenti poco sportivi ed edificanti, con parecchie giustificazioni legate alla qualità del gioco espresso, lui si giustifica col mancato acquisto plurimilionario di un esterno sinistro. Cerchi di fare la persona seria.

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