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La Spagna monopolizza l’Europa, l’Italia sbraita inutilmente

E’ certificato dagli ultimi anni: l’Italia del pallone è nettamente inferiore alle altre d’Europa. Lo dicono i risultati, lo dicono, ancora più nettamente, la qualità delle partite giocate.

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Se non ci fosse l’idiozia Mediaset che spaccia il Milan per big europea, il nostro Paese sarebbe uno dei tanti a fornire squadre partecipanti. Partecipanti, non già pretendenti. Ci siamo fermati agli inizi del 2000, dopo che negli anni ’90 le squadre della nostra penisola avevano sciorinato calcio spettacolo in tutte le competizioni europee. Avevamo scritto un piccolo bignami su questo discorso, purtroppo rimasto inascoltato nonostante i dati siano oggettivi e incontrovertibili.

Così, mentre Abete parla a vanvera su progetti che non conosce, mentre la Federazione si ricopre di ridicolo, mentre le cosidette big sperperano denaro e faticano a rimanere competitive, il nostro livello di calcio cala drasticamente.

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La Spagna può contare, in questo anno, di 3 squadre in Europe League nelle semifinali, mentre in Champions ne schiererà 2. Due qualsiasi, si intende: Real e Barcelona. Come a dire: una delle due andrà sicuramente in finale, probabile anzi che la finale sia tutta spagnola.

Mentre in Italia abbiamo racimolato ottime figure:

  • la superpotenza nerazzurra avrà puntato soltanto sulla fantomatica Champions giovanile e così è stata eliminata da un modesto Marsiglia, in caduta libera negli ultimi mesi, prego vedere i numeri. Ridicolizzati all’andata e al ritorno;
  • il Napoli ha sfiorato il colpaccio, ma al momento di dimostrare di essere diventato grande si è squagliato piuttosto goffamente;
  • il Milan, che doveva già uscire con l’Arsenal, ma non ha protestato per il rigore generosamente fischiato nella gara d’andata, si lamenta: di cosa non si sa, ma è dura ammettere che senza aiutini non riesce proprio ad andare avanti, ed è ancora più dura ammettere una netta inferiorità rispetto al blasone blaugrana. Il confronto Messi-Ibra è poi irrispettoso nei confronti del miglior giocatore al mondo.

Ovvio che la Juve ci ha pure messo del suo: incapace di qualificarsi in un campionato mediocre come quello italiano, non ha potuto offrire il suo contributo. Ma stiamo tornando anche lì. E certo, in quella Europe League, non avevamo fornito prestazioni migliori delle potenze europee. Ma il vizio di Farsopoli ha il suo peso in questo ragionamento. Almeno in ciò non abbiamo colpa.

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