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La supermoviola della 31° giornata di Serie A

Continuiamo la nostra analisi dei casi di moviola, giornata dopo giornata. La costante è il rigorino al Milan, proprio quando serve. Per correttezza non parleremo più dei nerazzurri, mentre è interessante il lamento del Napoli.

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Palermo-Juventus

La Gazzetta è stata costretta a riempire il trafiletto con un paio di falli a centrocampo che “potevano essere puniti col giallo”. Sì, non è un refuso, c’è proprio scritto “giallo”, il colore del sole. Probabilmente un giallo evitato a Vidal, roba da ripetere il match.

Ci piace sottolineare come quando l’arbitro non incide… la Juventus vince e stravince in modo limpido e chiaro, netto e senza appello. Nessuna polemica al Barbera, Zamparini non ha nemmeno avuto il coraggio di aprire bocca per sparare una delle sue tante genialate. Più vittoria di così!

Milan-Fiorentina

Un’ottima Fiorentina, lontana anni luce dalle recenti prestazioni. Caparbia, sicuramente scossa dal proprio pubblico, certamente caricata dal Presidente che vorrebbe evitare la retrocessione. Milan alle corde sotto il profilo della personalità: più cattiveria nei viola, più idee lucide. Così per sbloccare un match difficile ecco che arriva il solito incredibile e vergognoso aiuto. Utilizzeremo le parole di una redazione palesemente juventina, quella di SKY:

Su Maxi Lopez non c’era rigore, sono sempre più convinto che non fosse da sanzionare, non c’è trattenuta, l’argentino va giù con troppa facilità.

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- Riccardo Gentile

In realtà, per coerenza, dobbiamo evidenziare una trattenuta: quella di Maxi Lopez sul marcatore Nastasic, la prima, da cui poi scaturisce la trattenuta lieve del difensore sul rossonero che cade come abbattuto da un caccia. Fra l’altro stessa dinamica (ma con scelta arbitrale opposta) di Barca-Milan. Ecco la differenza fra l’Europa e l’Italia.

Di più. L’ammissione di colpa di Maxi Lopez si fa evidente quando al termine del primo tempo un giornalista lo avvicina e dopo un paio di domandine veloci sulla condizione del Milan gli chiede del rigore. La risposta è la seguente: testa bassa, giro di tacchi e via in silenzio. Almeno l’onestà di non aver sparato cavolate.

Per fortuna la Fiorentina ha saputo reagire, ma non tutte le squadre se la sono così cavata: nelle precedenti 11 volte, infatti, l’avversaria si è arresa. Più all’evidenza dei fatti che alla forza del Milan ieri apparsa veramente debole. Lanci lunghi nella speranza di un’invenzione di Ibra, diciotto attaccanti in campo e tanta ipocrisia in TV: la squadra più forte e più completa, ahivoi, è in prima posizione. I numeri non possono mentire. Certo con questo tipo di aiuti il Milan rientrerà facilmente in gioco.

Lazio-Napoli

Mazzarri che si lamenta è strepitoso. La Champions ha condizionato pure questa partita, nonostante gli ottavi di finale siano lontani di qualche giorno. E poi c’è quell’arbitraggio maledetto, non già l’errore clamoroso di Inler che regala praticamente il rigore a Rocchi. A conti fatti gli errori proNapoli e contraNapoli si annullano a vincenda o, come dice qualcuno ignaro di onestà intellettuale, si comensano. C’è solo una squadra, numeri alla mano, per i quali non si sono compensati e fortunatamente non stanno incidendo più di tanto.

Comunque, per correttezza, c’era un rigore per il Napoli.

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