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L’acquisto più importante: Simone Pepe

Dagli sfottò all’essere rimpianto. Una lunga assenza, tremenda per gli equilibri tattici di Antonio Conte. Due anni fa il tecnico sorrideva e diceva “ho una verga e quando Simone abbassa il ritmo la uso”. Simone il ritmo non l’ha abbassato mai, tranne negli ultimi maledetti 12 mesi.

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Un esterno come piacciono a Conte. Uno di quelli che non disdegna la giocata, uno che le sgroppate le pratica con regolarità impressionante. Con quei gol pesanti che contano doppio.

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Un rinnovo proposto quando il peggio stava arrivando, con quella ricaduta che ha praticamente messo fine a un anno calcistico mai iniziato. Simone Pepe ora è pronto al rientro.

Parla da Chatillon con la voglia di chi vuole spaccare il mondo. La fascia destra sarà sua e Conte sarà felicissimo di riapplicare il 4-3-3 o, perché no, quel famigerato 3-3-4 di cui tutti parlano da un po’ di settimane.  Fantasie tattiche che con Pepe possono diventare realtà. Nonostante Lichtsteiner si sia confermato fra i più forti fluidificanti in Italia, la qualità di Pepe in fase avanzata è mancata moltissimo agli schemi dell’allenatore della Juve. Ora quegli schemi possono essere riproposti.

Vai Simone, il campo ti aspetta.

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