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L’allenatore in tribuna: testo della FIGC, canta Prandelli

Non me l’aspettavo ed è un peccato. A Cesare Prandelli si deve riconoscere grande coerenza, ma poca forza contrattuale. Criscito via, contro la sua volontà, poi Bonucci dentro, perché fuori proprio non si poteva mandare. Le convocazioni sono tutte di Cesare Prandelli? Forse, probabile, di certo sfuggono alcuni parametri: Quagliarella fuori (e ci sta benissimo: riposati Fabio!) e Destro dentro (qualcuno sa il minutaggio di questo ragazzo che “ho scelto Zeman per il gioco”?).

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Quando Prandelli disse che l’affare Conte era davvero spiacevole e anche un po’ vergognoso la FIGC lo riprese a microfoni spenti e la conclusione è allora questa nuova strabiliante dichiarazione da parte del commissario tecnico:

L’allenatore in tribuna è il futuro del calcio.

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Ho sentito bene? Quindi per oltre 100 anni gli allenatori non hanno capito nulla. Ma guarda un po’…

Conte è allora un privilegiato, questo per nascondere l’ennesimo premio ritirato. Conte è un privilegiato e non lo sa, addirittura si rende vittima di un regalo da parte di Palazzi dal Palazzo: ma Antonio perché protesti?

Il concetto potrebbe pure essere buono per ragionare, ma la sostanza è davvero pazzesca, ai limiti del ridicolo. Conte fuori toglie molto alla Juve, così come l’allenatore fuori toglie molto alla squadra, alla partita. E la grandezza di Conte è semplicemente questa: pur fuori, pur in questa situazione, la Juve domina, continua a dominare, e addirittura migliora il trend dello scorso anno. E manca un top player in attacco.

In ultimo c’è un modo per Prandelli per dimostrare di aver detto quello che ha detto in totale libertà, senza cioè la regia occulta di Abete: vada in tribuna mercoledì sera, si sistemi nei box della RAI e… buona partita Cesare!

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