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Lamentele preventive della Juve? Distorsioni di stampa

A leggere i giornali ogni giorno… ci si fa un sacco di risate. Se non ci fosse Internet e per fortuna la possibilità di cambiare canale in nome della pluralità di informazione…

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La Gazzetta deve obbedire, costretta a scrivere su un copione che arriva da Milano, il Corriere dello Sport non può essere da meno per vendere le copie quotidiane, mentre RCS ha cominciato la battaglia contro i colori bianco e nero ormai da tempo. Figuriamoci La Stampa su cui l’influenza della famiglia (quella con la “f” minuscola, sì!) torinese è pressante.

Così, in vista della doppia sfida col Milan, i giornali preparano la strada a ogni tipo di situazione: lamentele preventive della Juve.

Il preventivo è un aggettivo palesemente falso: Marotta si è incazzato dopo l’ennesimo non-rigore fischiato. Lasciamo stare i torti che non servono a nessuno, né è possibile conteggiarli in un rigoroso ordine favore-sfavore. Rigore netto, rigore che poteva cambiare le sorti del match col Siena. Come ha detto Buffon: “non abbiamo perso per colpa dell’arbitro, ma gli episodi sono importanti e noi in questo senso non godiamo di vantaggi”.

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E che ne è allora di Galliani? Non voleva giocare di sera e ha messo in scena il rinvio preventivo di Milan-Napoli. Preventivamente ha già fatto pressioni sulla squalifica di Ibra, probabilmente ottenendo lo sconto a seguito del ricorso presentato. Sempre preventivamente, già alla seconda giornata di campionato, aveva implorato l’aiuto di Braschi dopo la partenza tragicomica dei rossoneri. Ricevendone in cambio tutta una serie di gentilezze arbitrali che hanno sospinto il Milan sempre  a un passo dalla Juve.

E che ne è di Paolillo e Moratti? Ma non ne parlerò: non sparo sulla Croce Rossa!

Vantaggi di cui hanno goduto le due milanesi: i tuffi in stile Cagnotto a ripetizione dei milanisti hanno permesso di sbloccare e risolvere parecchie sfide intricate, mentre i nerazzurri, onestamente (termine che farà piacere a lor signori), alternano regaloni a qualche episodio a sfavore. Di loro ci mettono l’immensa classe di complicarsi la vita, ma questa è un’altra storia.

L’idea, poi, di far passare Marotta per il talebano bianconero contro la stampa, contro gli arbitri e con quel filino-di-Moggi… dai, questa è davvero esagerata. Ne va della serietà della persona-Marotta. Ne va delle serietà di certi giornalisti… ops, chiedo scusa!

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