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L’antijuventinismo ci deve caricare

Dal mancato premio Nobel Vecchioni (che per problemi di alcol e di scarsa eleganza è stato segato) a StadioSprint, dagli studi Sky ai giornali. Episodi molto chiari e precisi, ma frasi, concetti e toni completamente diversi a seconda della presenza o meno della Juve.

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Ci siamo stufati, ma non cambia nulla. Agnelli tiene il profilo basso, per motivi che conosciamo e per altri motivi che non capiamo. Conte è l’unico a difenderci nei modi e coi toni corretti, tipo questi qua:

Il solo Conte non basta. E di certo non bastano blog come questo e ben altri più significativi nel panorama italiano.

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Il punto è che la nostra cultura è ridotta a simili livelli di corruzione mentale e di menzogna. La menzogna è il perno editoriale di questo Paese. Ce ne faremo una ragione. Visto che a questa menzogna non si può rispondere, dobbiamo trovare il modo di trarre vantaggio da tutto ciò.

Il mio personale senso di vantaggio è l’incazzatura. E’ la ferocia. E’ la voglia di spaccare-la-faccia a tutti, sportivamente parlando. Rompiamogli le ossa, distruggiamo i loro fegati, massacriamoli con la tecnica e la classe di cui disponiamo. Su questo farei leva, fossi in Conte.

Questo lo si può fare solo con l’atteggiamento di domenica pomeriggio. Specialmente i primi 20 minuti: quest’anno non si era ancora vista una Juve così. Come scrivevo un po’ di giorni fa: alle volte basta davvero una scintilla, uno schiaffo, uno scivolone che ti riempie di vergogna, che ti riaccende la passione e l’orgoglio.

Il DNA non mente. Siamo la Juve. Facciamola!

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