Manca Chiellini, altrimenti scenderebbe in campo la formazione tipo. Antonio Conte ritrova il campionato e torna a usare tutti i suoi uomini migliori.

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Non ce ne vogliano Isla e Peluso, Giovinco e Quagliarella, ma con Asamoah e Lichtsteiner, Tevez e Llorente è altra Juve.

Stessa città, Roma, ma diverso avversario: la Lazio.

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C’è un solo dubbio, ma facilmente risolvibile a quanto pare. Pirlo sarà in campo con la maglia da titolare, mentre Marchisio si accomoderà in panchina, pronto a subentrare a partita in corso. Pogba, praticamente insostituibile, riprende il posto a centrocampo.

Gli esterni sono quelli titolari. Troppo dura rinunciare alla corsa e alla classe di Lichtsteiner, praticamente senza alternative la figura di Asamoah. E’ qui che Conte chiede di intervenire, è qui che Marotta dovrà lavorare.

Mentre in avanti coppia straniera. Quanto contano Tevez e Llorente nel gioco della Juve. Entrambi riescono a offrire soluzioni che prima la Juve non aveva. Llorente è un gigante che lavora molto bene di fisico e garantisce quel peso che, nel 3-5-2, è troppo importante. Mentre la genialità e la forza di Tevez consentono alla manovra di respirare e cambiare marcia dalla trequarti in su. Quello che è mancato, clamorosamente, nella partita di Coppa Italia. Quello a cui la Juve non può rinunciare.

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