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Le 5 più clamorose svendite della Juventus negli ultimi 5 anni

Nella precedente puntata abbiamo visto i 5 più clamorosi flop del calciomercato della Juventus, a parziale giustificazione di questi anni bui post Calciopoli.

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In questo articolo invece sposteremo l’attenzione sulle (s)vendite della vecchia dirigenza. Perché comprare è importante, ma come insegnava Moggi, vendere lo è di più!

L’idea che mi ha spinto a pubblicare questo articolo è stata la recente convocazione di Prandelli dove figuravano ex-juventini ed ex-obiettivi bianconeri. Se qualcuno avesse intuito l’importanza di certi giocatori, a quest’ora la Juve avrebbe una Nazionale intera al posto di una rosa affastellata in un modo disordinato (appunto!).

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Partiamo.

  1. Domenico Criscito (5,5 milioni di euro per la compartecipazione; 6 milioni di euro per la risoluzione). Subì un fallo da Totti, ma non venne fischiato. La Juve subì il pareggio e poi la rimonta della Roma. La partita finì 2-2, ma a fine primo tempo Ranieri mise fine all’avventura del 20enne Mimmo Criscito alla Juve. Un colpo di genio. Sì perché il Genoa si assicurò le sue prestazioni da gennaio di quell’anno per 1 solo milione di euro e Gasperini lo inventò terzino di spinta. Oggi è nel giro della Nazionale e rischiestissimo, mentre la Juve è sempre in cerca di un terzino sinistro;
  2. Federico Balzaretti (3,8 milioni di euro). Svenduto alla Fiorentina dopo che il buon Federico aveva seguito la Juve pure in B mettendoci un grande cuore, tipo un veterano. Capello lo scelse da un Torino fallito e ne fece un buon terzino. La Juve cerca ancora un terzino degno di tale nome. Prandelli lo convoca sempre, mentre a Palermo si parla di lui come il prossimo capitano. E’ stato uno dei terzini più prolifici dello scorso campionato;
  3. Antonio Nocerino (7,5 milioni di euro). Arrivò alla Juve dal Piacenza, dopo uno spettacolare campionato di Serie B. Buona Olimpiade e ottimo primo anno bianconero dove aveva scalato le classifiche facendosi preferire a Tiago e Almiron e giocando perfino al posto di Camoranesi all’occorrenza. Venne mandato a Palermo nell’operazione Amauri. La Juve in quel ruolo comprò poi Poulsen, Aquilani, Felipe Melo: sicuri che il rendimento di Nocerino sarebbe stato inferiore a questi tre?
  4. Sebastian Giovinco (3 milioni di euro per la compartecipazione). E’ forse il talento più puro e mal gestito degli ultimi 15 anni italiani, insieme a Giuseppe Rossi.Trequartista naturale, grande spunto e ottimo in fase di assist. Ranieri lo fece giocare largo a sinistra, poi sempre in panca, poi quasi fuori squadra. Nonostante Trezeguet e Del Piero ne invocavano l’utilizzo, nonostante Camoranesi parlasse benissimo delle sue doti, nonostante i tifosi lo volevano in campo a tutti i costi. In lui rivedevano il primo Del Piero, ma Ranieri lo bruciò e poi Ferrara non seppe recuperarlo. A Parma si è ritrovato. Solo 3 i milioni di euro che Ghirardi ha dovuto sborsare per metà del suo cartellino. In Spagna Pedrito viene giudicato intoccabile… Prandelli lo considera un punto fermo della prossima Nazionale;
  5. David Trezeguet (0 euro + 2 milioni di euro per il giocatore). A gennaio 2011 Marotta fu costretto a cercare un attaccante in grado di buttarla dentro. Quagliarella aveva retto quasi da solo l’intero reparto d’attacco, Amauri non segnava nemmeno aiutato, Iaquinta alternava una prestazione buona con tre o quattro tribune. In Spagna, dove era stato spedito a 0 euro più 2 milioni di euro di buonuscita, Trezeguet aveva già segnato 10 gol all’Hercules. Iaquinta e Amauri tenuti, Trezeguet, ultimo grande bianconero vero, ceduto gratis. Qualche errore di valutazione?

Me ne dimentico qualcuno?

La prossima puntata sarà dedicata agli affari mancati della Juventus in questi ultimi 5 anni.

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