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Le “boiate” che scrive Vittorio Oreggia (TUTTOSPORT)

Nell’editoriale di domenica, Vittorio Oreggia, Direttore responsabile di TUTTOSPORT, si è esibito in uno dei suoi soliti articoli dove l’educazione ed il buon gusto non riescono proprio a trovar casa. Il suo è evidentemente un giornalismo di parole forti (boiate), di ironie pesanti, di disprezzo, un giornalismo che paga visto che è diventato Direttore al posto di quell’altro bel signore che risponde al nome di Paolo De Paola, andato a dirigere il Corriere dello Sport dalle cui pagine può spargere veleno sulla Juventus (poco male, tanto lo leggono quattro gatti …….).

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Oreggia, per capirci, è quel signore in tribuna a cui si rivolse Conte al goal di Giaccherini in Coppa Italia contro il Bologna, dicendogli “Hai capito chi è Giaccherini?”.

Erano mesi che Oreggia voleva che qualcuno gli spiegasse chi aveva fatto venire a Torino uno come  Giaccherini…

Ma andiamo al dunque: il buon Oreggia ha deciso che domenica era la giornata giusta per stroncare Carrera e Giovinco.

Parole di Oreggia su Carrera:

Senza nulla togliere a Carrera, per la prima volta si è capito quanto peserà nei prossimi mesi l’assenza di Conte in panchina. Non a caso, solo dopo l’intervallo, cioè dopo una serie di correzioni “telefonate” dall’allenatore sotto squalifica, la Juventus ha giocato con il piglio della Juventus.

E su Giovinco:

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E poi con Giovinco ancora più piccolo di quanto non sia già [...] tutti tranne il piccoletto con la crapa pelata. Per adesso Giovinco non legittima né lo sforzo economico, né i paragoni ingombranti con Del Piero (hai voglia, dai …), né la predilezione rispetto a Matri e Quagliarella. È un pallino di Conte, Giovinco, ma c’è bisogno che offra un contributo superiore per poter legittimare la presenza fissa in squadra. E se butta in questo modo in Italia, figuriamoci in Champions dove il livello globale si alza, e di tanto.

Parlar male di qualcuno della Juventus è un dovere ben retribuito per i giornalisti della Gazzetta e del Corriere, lasciando perdere la deontologia professionale, questa sconosciuta. Per i giornalisti di Tuttosport dovrebbe essere un dovere nel momento in cui queste critiche, se nei limiti dell’educazione, servissero a spronare cambiamenti necessari nella squadra.

Parlar male di Del Neri o di Felipe Melo, quando la Juventus arrivava settima, era critica costruttiva.

Parlar male di Carrera (è inutile che Oreggia scriva “senza nulla togliere a Carrera”, se poi parla di “correzioni telefonate”) non serve a nulla, se non a creare insicurezza nel sostituto di Conte.

Conte è Conte. È unico. Ma o ce lo ridarà il Tnas o giocheremo tutte le partite di quest’anno senza di lui in panca. E in panca ci va Carrera, che non è Conte, ma non è un burattino. Nel secondo tempo la Juventus per un quarto d’ora ha corso come sa ed ha incenerito il Parma. E negli spogliatoi è Carrera che ha parlato, non le “correzioni telefoniche”: era un problema di grinta e di corsa, non tattico. Rispetto per Carrera, signor Oreggia!

Parlar male di Giovinco, oltretutto giocando grossolanamente sulle dimensioni fisiche e sulla testa pelata del nostro fuoriclasse, non serve a nulla, se non a creare ulteriori problemi di ambientamento a un ragazzo che di certo sembra averne. Lasciamolo tranquillo, sa giocare a pallone, è un nazionale, mostrerà il suo valore e darà il suo apporto. Veramente ingeneroso etichettarlo come “pallino di Conte”. E poi, cosa crede Oreggia, che con questi suoi giudizi costringerà la Juventus ad acquistare una punta di peso? La punta di peso la Juventus la sta già cercando, ma non sarà certo Giovinco a farle posto, ammesso che la si trovi. Rispetto per Giovinco, signor Oreggia!

 La Juventus di Conte e Agnelli è una famiglia. Che nessuno si azzardi a creare zizzania. Meno che meno quelli di Tuttosport. Peggio se presuntuosi.

 

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