Menu Chiudi

Le differenze della moviola: Milan vs Juventus

Tanto per schiarirci le idee, ecco cosa è successo in questa domenica. Il tutto per ricordare che le parole hanno un peso e anche un significato ben preciso. Così come le regole.

Advertisment

Cominciamo con la Juve, fermo restando che la sconfitta è più che meritata e non ci sono alibi. La cosa strana è che gli altri, nei momenti di difficoltà, possono contare su quel quid in più, sia che si tratti di fuorigioco o di un cartellino rosso (o due!) o di un rigore o di un fallo non fischiato.

Nella partita Lazio-Juventus l’ottimo Storari era incappato in un episodio che è stato subito risolto con un errore tecnico. Uscita in ritardo, gol beccato e buonanotte ai sognatori. Si esprimeva così l’ex-arbitro Chiesa:

Ha perso il tempo Storari, le immagini sono poco chiare e non so se sia stato ostacolato da un avversario. Però in seguito con molta onestà il portiere bianconero ha ammesso l’errore sull’uscita, quindi credo che il gol sia regolare.

La traduzione è semplicissima: Storari, che deve essere un bravo ragazzo, ha ammesso un suo errore, quindi nonostante ci siano dubbi per un fallo di un avversario… il gol è regolare. Appena qualche giornata dopo accade un episodio identico, anche più chiaro, e lo stesso ex-arbitro, la stessa persona che prima si era pronunciato a quel modo, oggi commenta così:

Advertisment

Facciamo notare quanto segue:

  1. ci sarebbe, secondo l’ex-arbitro Cesari e secondo colui che ancora conserva almeno 1/10 di vista da uno dei due occhi, un rigore su Chiellini, ma è questo episodio è stato cancellato, quindi passiamo avanti;
  2. Toni salta prima e da solo, cioè dando le spalle a De Sanctis che è nettamente in ritardo sul movimento (cioè salta molto dopo Toni) e sull’uscita (cioè lo spazio aereo è stato già occupato da Toni il quale non può scomparire né modificare il proprio assetto corporeo (sono termini che ritroverete facilmente in qualsiasi manuale di calcio, anche a tinte nero e azzurre o rosso e nere o giallo e rosse e, perché no, bianco e azzurre);
  3. la palla è colpita nettamente da Toni che è in volo da circa 15 minuti, De Sanctis è battuto sul tempo ed è il portiere che va contro l’attaccante.

Insomma, ci sarebbero i presupposti per presentare in Tribunale la storia dell’errore del portiere, della totale non-volontà di commettere fallo da parte di Toni (che è davanti e dà le spalle al portiere), dell’anticipo netto sul tempo e sullo spazio aereo, ma il giudizio, per incredibile che possa sembrare, è… GOL IRREGOLARE. Giusto fischiarlo. Giusto? Ma solo perché Toni giocava con la Juve? E se fosse stato al Genoa?

Cambiamo campo. Ecco la solita disamina degli episodi della partita Milan-Udinese:

Regolare il vantaggio di Di Natale, tenuto in gioco da Antonini. Dubbio sul 3-3, perchè Pato sembra un pelo oltre Benatia sull’assist di Cassano: nel dubbio il guardalinee fa bene a lasciar proseguire. Denis è regolare (c’è Thiago Silva) sull’assist di Isla. Nel 4-4 del Milan, Ibrahimovic (dietro a Benatia) salta in anticipo, ma nel cadere ostacola il difensore.

Qui c’è una magia dialettica: vengono soppesati gli episodi regolari riconducibili all’Udinese (cioè il gol di Di Natale e il gol di Denis) con due episodi sui quali, in realtà, le immagini (che non si trovano purtroppo su Internet, focca-la-bindella!) sono chiari: posizione irregolare di Pato e un fallo di Ibra sul difensore, ma – si dirà – Ibra è grosso! Tirando le somme sono due gol irregolari, di quelli che potevano essere fischiati e non sono stati fischiati. Ma i rossoneri ne beneficiano e tornano sani e salvi a casa. Come più volte accaduto in questo campionato.

Advertisment