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Le idee chiare di Conte e i soldi di Marotta: caos Juve?

Nel giorno della presentazione Antonio Conte disse a gran voce che

[...] se non avessi avuto certe garanzie da parte della dirigenza non avrei certo accettato un simile incarico.

La traduzione è piuttosto semplice: la società, nelle persone di Andrea Agnelli e Marotta, ha garantito al tecnico leccese i rinforzi necessari per il suo 4-2-4. E fin qui la società ha risposto. Ma è una risposa ancora parziale.

Marotta si è dovuto muovere sul mercato con i soldi messi a disposizione dal prestito della Exor (da restituire al mittente al 31 dicembre 2011) e fra le enormi difficoltà di una rosa da sfoltire e da ricostruire. Numerose le falle tecniche, numerose le inconsistenze tattiche, due paroloni che potrebbero voler dire molto, e nulla!

A parametro zero sono arrivate tre pedine: Pirlo, Ziegler e Pazienza. Sulle qualità del primo discutere mi sembra anche volgare nei suoi confronti. Ziegler garantirà la copertura della fascia sinistra insieme a Paolo De Ceglie e mi pare un ottimo acquisto, sul piano qualità-prezzo. Mentre Pazienza scalderà la panchina, buono a essere sfruttato nei momenti di difficoltà, momenti che negli ultimi anni hanno condizionato, e non poco, il lavoro dei tecnici della Juve.

Marotta ha poi speso i primi soldi, ben 20 milioni di euro, portando a casa due ottimi giocatori: Lichtsteiner e Vidal.

Lo svizzero è uno dei migliori terzini destri dei due campionati finora disputati in Italia. E già dalle prime apparizioni si può dire che è uno degli acquisti migliori, grazie alla sua caparbia capacità di poter presidiare una fascia sguarnita ormai da troppi anni. Mentre il cileno fornirà fosforo a volontà a centrocampo, corsa e agonismo.

E adesso?

E adesso si attendono le cessioni. Per la verità molte operazioni sono state concluse: Felipe Melo è in Turchia (15 milioni l’affare complessivo), Sissoko è del PSG (8 milioni di euro circa) e Amauri è quasi piazzato. Si attendono novità su Grygera e Grosso, Motta e uno dei secondi portieri (Storari o Manninger) e Iaquinta. Se arriva una seconda punta rischia seriamente Toni.

E allora?

E allora Conte sta lavorando ormai da qualche giorno e chi meglio di lui conosce le reali potenzialità di questa squadra? O di questa rosa, se volete. E chi meglio di lui sa quali ruoli sono ancora scoperti o andrebbero rinforzati?

Lo sfogo ultimo dall’America dà la sensazione che il tecnico bianconero abbia già stilato le sue priorità e la sua personale gerarchia. E che abbia già bocciato e promosso i vari giocatori che ha a disposizione. Ha esternato, come nel suo solito, alcuni dubbi e chiesto a gran voce qualche rinforzo.

Evidente il riferimento alla fascia sinistra: lì Marchisio si può adattare alla grande, così come Vidal, ma nessuno dei due è uno specialista del ruolo. Nomi non ne ha fatti, almeno alla stampa. Li avrà certamente girati a Marotta e Vucinic pare essere sulla lista segreta.

Evidente, per via degli esperimenti effettuati nelle prime uscite, il riferimento al centrale di difesa: Barzagli e Bonucci non lo convincono appieno. Serve esperienza e un giocatore di grande talento capace di guidare il reparto arretrato. Serve un Thuram e peccato che non ci sia in giro il suo erede. I nomi sinora fatti non mi entusiasmano.

Capitolo attaccanti: a Conte servono uomini interscambiabili nei ruoli d’attacco. Detto in altro modo: se Quagliarella non vuole fare l’esterno per tutto il campionato, a Conte interessa poco. In ogni caso Quagliarella verrà dirottato in corso d’opera a sinistra qualora il tecnico lo necessiti. E così come altri. Ecco perché Vucinic: perché può giocare largo e fare da seconda punta. Ecco perché meno-Giuseppe-Rossi: perché non potrebbe fare l’esterno se non in un 4-3-3. Ad ogni buon conto un’altra seconda punta serve come il pane: il campionato sarà lungo e faticoso e con i soli Matri e Quagliarella si rischia di non andare lontano. Del Piero non è in grado di giocare ad alto livello per 90 minuti filati, né può essere in grado di sopportare cicli di partite infernali, seppure di settimana in settimana. Coi soldi che rimangono (una 40ina di milioni, se abbiamo fatto bene i calcoli) Marotta dovrà operare due acquisti: un esterno di ruolo (che a questo punto potrebbe essere Perotti, perchè non credo ad Afellay) e una seconda punta agile e mobile (appunto Rossi o Vucinic).

A centrocampo è parso di capire che Conte non chieda altri movimenti: Pirlo e Vidal, Marchisio e Pazienza, con l’innesto di un giovane quale Giandonato (da far crescere all’ombra di Pirlo) il reparto è più che completo. A tal proposito si registra un’impennata delle quotazioni di Pasquato che, così come un anno fa con Del Neri, ha impressionato positivamente Antonio Conte. Spinta costante, dribbling micidiale, piedino fatato, destro e sinistro, capacità di inserimento in zona gol! Chissenefrega se ha 22 anni e non pesa 80 chili?!?