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Le polemiche preventive, le polemiche inutili

Mancano un po’ di giorni al big match fra Juventus e Napoli, ma qualcuno comincia già a piangere. Artatamente i giornali hanno già cominciato una strana battaglia: la Juve non può essere aiutata. Più o meno come Carraro in piena Calciopoli, più o meno come sempre capita in Italia quando di mezzo c’è la Juve.

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Mentre Manganelli minaccia strani movimenti nei tribunali, ecco che Mazzarri replica lo show settimanale: piango, non piango, dunque rosico.

Sono 16 i giocatori a cui deve rinunciare la Juve, molti dei quali regalati alla Nazionale Italiana che non merita i bianconeri. La FIGC riesce sempre a mediare fra due posizioni molto distinte: da una parte facendo i servizi antijuventini che tutta l’Italia chiede, dall’altra sfruttando il lavoro tecnico della Juve.

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Visto il trattamento riservato a Conte, non stupisce allora che il tecnico leccese chieda a Prandelli un minimo di clemenza per quanto riguarda i giocatori bianconeri che sono al servizio della Juve e – per quanto mi riguarda – dovrebbero esserlo esclusivamente.

Da Napoli si piange già sperando che questo possa aizzare l’arbitro di gara contro la Juve. Inutile nascondere che il fine ultimo delle polemiche preventive è proprio questo. Intanto sarebbe carino sapere cosa la Guardia di Finanza sta scoprendo nei bilanci di De Laurentiis, in secondo luogo sarebbe pure interessante capire perché da Napoli vogliono metà stadio a disposizione. Deliri da chi non è abituato a troppe luci.

Se Mazzarri lo conosciamo, Moratti e Galliani li conosciamo anche meglio. Due fra i dirigenti che hanno condizionato gli ultimi anni di calcio italiano, e certo non in meglio, due dirigenti per i quali i Carabinieri sembrano aver riservato un trattamento d’oro (leggi illegale), due fra i più protetti del calcio italiano possono permettersi di tutto, pure di denunciare nuovi ed entusiasmanti complotti ai loro danni. Il problema è dunque non già la scarsa vena di Boateng e Robinho e le zero idee tattiche di Allegri, non già le prestazioni a corrente alternata di Stramaccioni, ma il problema è il Palazzo: ma cosa doveva fare di più Abete per conto delle milanesi? Estromesso Conte si sperava forse di eliminare dai giochi la Juve?

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