C’è una Juve che sta tentando disperatamente di ritrovarsi. Almeno di ritrovare quel filotto che da ottobre a novembre le aveva permesso di incamerare così tanti complimenti e diversi punti in classifica. Pur nella difficoltà di dover rimediare continuamente a infortuni e stop di varia natura.
E c’è una Juve, guidata da Andrea Agnelli e Marotta, che sta tentando disperatamente di spazzare via 4 anni di assurda gestione targata Blanc-Elkan. Quest’ultima Juve ha operato in modo difficoltoso nel mercato invernale per far fronte all’infortunio di Quagliarella, alla perenne assenza di Iaquinta e alla macanza di ricambi adeguati per Mister Del Neri. Sono perciò arrivati due attaccanti come Matri e Toni e poi Barzagli in difesa.
In questa settimana si sono susseguite diverse voci di mercato. Il solo modo forse per riempire i giornali nei 7 giorni dove si è parlato e si parlerà del prossimo derby d’Italia e delle amichevoli internazionali, buone solo per creare polemiche e nuove critiche.
In questa settimana la Juve registra alcune novità, e forse non si tratta di novità.
Lo scoppio più forte è rappresentato dalle dichiarazioni di Javier Pastore che ha detto:
Ho molti amici all’Inter, a cominciare da capitan Zanetti, sempre prodigo di consigli, e da Cambiasso. Però non mi dispiacerebbe se vincesse la Juve, una squadra che ha acquistato fra estate e inverno tanti nuovi giocatori e che si sta riassestando. Una squadra un po’ come il Palermo: in grado di battere chiunque sfoderando una gran partita, ma poi capace di perdere anche due gare di fila.
[Via Tuttosport]
Ha poi precisato in realtà un concetto banale: al Real o al Barca Pastore farebbe panchina, mentre nella prossima Juve è probabilissimo un posto da titolare fisso e indiscusso. Il problema è rappresentato da una fortissima concorrenza e una mancanza di denaro, tanto denaro da versare nelle casse del Palermo. La Juve sa però di potersi giocare qualche cartellino importante: Sissoko, Palladino, Giovinco e qualche giovane come Ekdal o Marrone o Pasquato o Immobile.
Il discorso è assolutamente uguale nel caso di Sanchez, ma col Chelsea non si può competere. E poi ci sono le voci che si rincorrono sui talenti sudamericani, su tutti Neymar e Piazon (che sembra preso, ma tutti nicchiano e smentiscono).
Al di là di nomi è evidente come la prossima Juve dovrebbe rinforzarsi in qualità. Cambierà l’attacco, con Quagliarella a questo punto in bilico per via della sfacciataggine di De Laurentiis di non concedere uno sconto visto l’infortunio patito. Cambierà perché su Amauri la Juve non può puntare e Iaquinta si è praticamente quasi giocato le chance di una riconferma. E perché Del Piero, che rinnoverà per un altro anno ancora, rappresenta qualcosa di più di un semplice giocatore di calcio. Toni sarà il primo ricambio, di quelli affidabili.
E quindi ci sarà posto per un centrocampista.
I ruoli che mettono più paura sono ovviamente quelli legati alle corsie esterne. Tutto dipenderà dal finale di campionato di Martinez che non può tornare a rompersi: o esplode o la vedo durissima per lui a giugno. Discorso analogo su Pepe che è da riscattare, ma non al prezzo fissato in estate. Quindi serve un’ala sinistra di primissimo livello e un terzino destro di analogo valore.
I nomi che circolano sono quelli di Beck, per il secondo ruolo, mentre mi attendo qualche sorpresa a sinistra. Ma forse siamo troppo in anticipo. E c’è da giocare ancora un girone di ritorno!









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09/02/2011 - 15:30
LucaSu Del Piero mi esprimo in questo modo: OBBLIGATORIO rinnovargli il contratto, anche solo per la prima presenza nel nuovo stadio. Se ci mettiamo a discutere Del Piero siamo diventati tutti matti!
Per il resto magari arrivasse Pastore. E’ l’erede di Alex se solo mettesse la testa a posto.
Beck è buono, ma serve pure un terzino sinistro: che ne dite di Bastos? A Bale ovviamente non credo! E’ un altro Dzeko: costa e lo compreranno altri.
Pepe? Sì, ma per la panchina.
09/02/2011 - 15:36
AntonioIn questa ottica non capisco il rinnovo a Del Piero sinceramente..
09/02/2011 - 16:27
IoJuventino@Antonio non farmi scrivere i numeri, ti prego. E’ sempre uno dei più positivi, per impegno e per risultati. E’ uno fra i più utilizzati in assoluto in Serie A, meglio di molti ragazzini. Se il problema alla Juve è Del Piero smontiamo la baracca e parliamo di cricket.
A lui il compito di aprire il nuovo stadio e di introdurre il primo vero anno di Juve post-Calciopoli, cioè quello 2011/2012. E poi ci sarà una scrivania!
11/02/2011 - 11:44
AntonioScusa il ritardo, torno sull’argomento solo ora causa esami.
Io credo che la presenza di Del Piero sia oramai ingombrante, visto che pur essendo un professionista serissimo oltre che un fuoriclasse, mal digerisce panchine ed esclusioni.
E la Juventus deve ripartire, senza di lui a mio parere..a meno che non accetti di buon grado la sua situazione anagrafica, faccia tanta sana buona panchina per poi giocarsi quei 10-15 minuti che può reggere per essere ancora decisivo anche nel nuovo stadio.
Idea mia ovviamente..un saluto!