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Le prime parole bianconere di Pirlo: tanto entusiasmo e una promessa!

Andrea Pirlo è entrato in sala con Marotta. Due soli microfoni, una premessa da parte del Direttore bianconero e poi la palla, come in campo d’altronde, passa a uno dei più forti registi degli ultimi 20 anni.

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La prima domanda è da parte di un inviato della Cazzetta Rosa: “Perché la Juve?”.

Già, incredulità e anche un po’ rabbia, visto che la Juve doveva essere isolata, resa zimbello, e invece i conti, a questi fantomatici artisti della polemica, non tornano proprio.

La risposta di Pirlo è chiara:

Ho scelto la Juve perché vuole tornare a vincere. E anche io voglio vincere.

Parole dolci, anche quelle che poi riserverà all’inviato di Sportitalia che gli chiede cosa è stata la Juve e cosa è oggi:

La Juve, indiscutibilmente, era la squadra da battere. Sono qui perché vogliamo che torni a esserlo!

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Quanti si aspettavano un Pirlo deluso e depresso, scarico e svogliato, saranno sicuramente rimasti di sasso. E’ un Andrea Pirlo pimpante, curiosamente anche sorridente. Misura le parole e i gesti, ma qualcuno scappa. Alla domanda infatti “hai parlato già con Conte?”, Andrea risponde:

Certo che no. [ride e guarda Marotta]. E poi la società non ha ancora scelto il tecnico, no?

Già.

La situazione più bella la regala però negli studi di Juve Channel. “Che numero sceglierai, Andrea: la numero 21 che fu di grandi giocatori?“:

Ma devo ancora parlare con i compagni, la società farà ancora tanto sul mercato. C’è tempo: di sicuro vorrei festeggiare con la maglia numero 30.

A buon intenditor…

Benvenuto Fenomeno!

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