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Le ragioni di una eliminazione evitabile

A caldo. A volte è la cosa migliore da fare, più che raffreddare l’animo e tentare di recuperare lucidità.

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Non è colpa del gelo: valeva per entrambe le squadre. Né, forse, dello spostamento del match: magari non ha giovato alla concentrazione. Certamente non è colpa di qualcuno in particolare, reo di qualche grossolano errore.

Siamo usciti perché abbiamo pareggiato contro il Copenaghen. E contro il Galatasaray. Non siamo riusciti a battere il Real nonostante un netto dominio dimostrato sul campo. Il campo, come diciamo noi, ha sempre ragione.

Il campo ha raccontato di una Juve distratta e timida nei primi tre turni di Champions. Le partite di andata giocate con molta semplicità, quando in realtà eravamo in Champions. Forse l’andata col Real ha un minimo di giustificante, visto il pasticcio arbitrale (e la reazione bianconera), ma fa parte del gioco.

Il campo ha raccontato di una Juve mancante di alcune pedine di levature internazionale, specialmente sulle fasce laterali.

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Il campo ha detto che l’attacco, che sta andando molto bene in campionato, ha peccato di poco cinismo in Europa. Anche stasera gli attaccanti non hanno svolto il lavoro più importante: metterla dentro e chiudere ogni discorso di qualificazione. Pazienza, perché la base è davvero importante.

Come reagire? Intanto l’Europe League è una bestia che avrei volentieri evitato. Serve a poco, non prendiamoci in giro. E’ un dispendio di energie pauroso e non mi piacerebbe nemmeno vincerla, in coerenza con quanto penso di questa competizione. Dopo questi tre anni di Conte, non è certo la Europe League l’obiettivo.

Resta piuttosto da capire se, in assenza di Pirlo, non sia il caso di cominciare a pensare a una variante del 3-5-2. Non è colpa, e ci mancherebbe, di Pogba, ma il francese non può svolgere lo stesso compito di Pirlo. Nessuno può farlo e allora rimprovero a Conte l’insistenza sul 3-5-2, quando potevamo difenderci in modo differente. Perché di difesa, oggi, si è trattato.

La palla passa a Marotta. Ottimo negli affari Pirlo e Vidal, Tevez e Lichsteiner, Barzagli e Llorente, ma ora serve il colpo di genio per la fascia laterale.

Ora sotto col Sassuolo e lo strappo in campionato. Poi ci vedremo di giovedì. Ce lo potevamo risparmiare, ma ce lo siamo meritati (e non è un complimento).

Oggi intanto registriamo due traguardi raggiunti: la Juve ha vinto la Supercoppa Italiana, tutti gli altri hanno vinto l’eliminazione della Juve dalla Champions. Son comunque soddisfazioni.

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