Punizione per Vidal. Non la calcerà però. Semplicemente salterà la partita contro la Fiorentina. Tutta o partirà dalla panchina. Perché le regole, alla Juve, valgono per tutti. Pure per chi sarebbe intoccabile.

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Chissà, ora, se il prolungamento di contratto con adeguamento riceverà risposte concrete dal campo. Da quando si parla del rinnovo, Vidal ha perso un po’ di colpi. La penso come Conte: prima la Juve, cioè prima il rispetto dei colori e della storia, poi tutto il resto. I singoli passano, la Juve resta. Ci aspettiamo maggior rispetto anche da Vidal, fin qui impeccabile.

Al di là del problema Vidal, che è un problema viste le assenze, quello che conta è che da questo momento in avanti le regole valgano per tutti. Compresi dirigenti, Presidente e soprattutto tifosi.

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Il diritto di critica non è in discussione. E’ in discussione solo il non argomentare la critica, cioè esplodere in critiche vuote e assurde. Per carità, fortunatamente noi bianconeri siamo abituati a discutere e questo blog è pieno di discussioni. Come tanti altri blog, anche di altri colori.

Ma le regole devono valere per tutti. Anche per i giornali, i giornalisti e gli opinionisti. Istigare, stravolgere la realtà, architettare curiose false notizie e via e via così non fa parte del nostro modo di vedere il calcio e lo sport in generale. Eppure, ogni giorno ciò accade con spaventosa regolarità.

Calciopoli e Farspoli, poi le finte notizie su uno spogliatoio spaccato, poi la lite di Conte con Agnelli, poi Agnelli che litiga con Marotta, poi il tifoso A che non ne può più, e poi e poi. Siamo già un Paese ridicolo, l’informazione calcistica lo certifica con estrema puntualità.

Francamente, ci siamo rotti.

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