Menu Chiudi

Le scuse di Pellegatti. Ma il problema resta un altro

Qui in redazione è giunta una email contenente le parole di Pellegatti.

Advertisment

Il buon Carlo ha inviato una lettera di scuse tramite la redazione Milan… ops Mediaset… tanto è ugualesul fattaccio delle parolacce in diretta TV. Ecco un piccolo riassunto:

Ho fatto una figuraccia. Nessuna risposta dalla Juve. Scusa Antonio, non querelarmi: non sono abituato ai tribunali.

Scuse accettate. Penso siano accettato pure da Conte, ma il problema resta ed è tanto evidente quanto grave. La libertà di oltraggiare e sbeffeggiare quei colori che tanto hanno dato all’Italia.

Le parole di Pellegatti derivano dal nervosismo da impotenza contro la creatura di Conte. Una creatura che assomiglia vagamente alla vera Juve, e già fa paura a tutti.

Advertisment

Le parole di Pellegatti rappresentano il beota medio italiano: accecato dall’odio non guarda in faccia la realtà.

Non c’è più Moggi, sveglia! Andrea Agnelli è al suo secondo anno nel calcio, Marotta alla sua prima esperienza in un grande club, Antonio Conte alla sua prima da allenatore di una big. Basta questo per creare nervosismo? Per aver paura di questa Juve?

Cerchiamo di fare i seri.

Calciopoli ha creato un mostro: l’illusione di poter uccidere un DNA, una condizione mentale da vincente quale è quello della Juve. E degli juventini veri. Stiamo tornando.

Siamo qui, ancora più vivi, ancora più arrabbiati. Chi è il prossimo? A chi tocca prendere mazzate in campo? E tenetevi questo cazzo di scudetto… a noi serviva recuperare un po’ di valori, voi tenetevi carta, cartone e questi opinionisti di merda. Con tutto il rispetto per le persone, con nessun rispetto per i professionisti… almeno così dicono!

Advertisment