Zamparini: Juve da 5° posto? In realtà, per bocca del presidente rosanero, è un’affermazione. Che descrive bene peraltro cosa voleva significare Calciopoli: riscrivere le gerarchie in modo doloso, attraverso l’unica azione possibile e cioè l’uccisione della Triade e della Juve. Solo ora può permettersi, colui che si batteva niente-popò-di-meno-che dagli studi del Processo di Biscardi in difesa delle piccole e del rispetto delle regole, di dire certe cose. Che lasciano il tempo che trovano. Quella che dovrebbe essere una provocazione passa quasi inosservata. In risposta a tale frase da Torino non giugne nulla. Il silenzio, di quelli che però fanno male. Come il bambino fastidioso che stuzzica chi lo ignora. E ignorandolo il bambino si innervosisce, ci resta male. Al di là dell’uscita incongrua al blasone che Zamparini si è meritato nella sua lunga carriera, il pazzoide non dice nulla di nuovo. Che è pure la giustificazione del passaggio dei poteri a Andrea Agnelli il quale ha smantellato la struttura interista precedente per lasciare posto a gente competente, quale Marotta e Paratici. Il problema di Zamparini è che la sua è un’uscita infelice. Solo l’ultima di una lunghissima serie. Piuttosto, provi un po’ a rispondere sulle plusvalenze fittizie e le varie magagne politiche ordite in FIGC. (approfondimento)

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Kolarov direbbe di sì. Il che non solo è una illusione grande quanto una casa, ma è pure un’ammissione di voler andar via a tutti i costi. Il progetto Lotito scricchiola, anche paurosamente. Gente infelice, gente che vuole smontare la tenda e piazzarsi altrove. Ma supponiamo anche per un attimo che Kolarov sia un obiettivo possibile, domandiamoci: come potremmo arrivare al serbo? La soluzione money-cash è scartata a priori, non resta che aggrapparsi alle contropartite. Ma i lauti stipendi elargiti da Blanc-Secco frenano, e non poco, le prospettive di manovra di Marotta. Da Poulsen a Grygera, da Zebina (tanto per fare un nome) a Grosso: ingaggi troppo alti. Resterebbero in piedi alcuni giovani, tipo Giovinco per il quale non mi sono ancora rassegnato a vederlo partire. Difficile anche qui, ma non impossibile. Se proprio il genietto di Beinasco deve essere ceduto, allora proviamo a sfruttarne al massimo l’appeal delle pretendenti, tipo la Lazio scambiandolo (più conguaglio) con Kolarov e mettendo fine alla ricerca spasmodica di un terzino sinistro. (approfondimento)

Gallas: si prova a trattare. Finito, come peggio non poteva finire, il campionato del mondo della Francia, Gallas è libero di trovare una sistemazione per il prossimo anno. La sua intenzione è quella di accasarsi per l’ultima volta, probabilmente, in una squadra di prima fascia. Provando a firmare per un valore annuale mica male. Ne vorrebbe, stando alle voci, 3 all’anno. Stiamo parlando di milioni di euro, una unità di misura che a Torino hanno cominciato a odiare. Da Torino arriverà picche in risposta a tale richiesta, Marotta ne proporrà appena 2 per due anni. La Juve offre una cassa di risonanza migliore e maggiore rispetto a certe formazioni greche o turche o perfino francesi. E sempre alla Juve proverebbe a sfruttare non poche occasioni, visto l’annata complicata per Del Neri, lunga ed estenuante. Avere tre centrali affidabili è fondamentale. Chiellini c’è, Bonucci quasi, Gallas potrebbe proprio essere il terzo. A zero euro non sarebbe male. E non valuto il mondiale francese. (approfondimento)

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