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Lecce-Juventus 0-1 Matri consola Quagliarella

Corsi e ricorsi storici. Tale concetto fu elaborato da Giovambattista Vico e risulta sempre attuale. Chissà cosa ne penserà il povero Fabio Quagliarella che al minuto 21 è uscito toccandosi il volto. Bruttissimo colpo che gli ha fratturato lo zigomo. Era al rientro da titolare in campionato, alla sua seconda volta da titolare e Conte lo ha schierato proprio per sfatare il triste tabù che l’anno scorso lo vide rotto e malconcio. Roba da matti, roba di un regista crudele.

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L’anno scorso l’infortunio di Quagliarella diede il via al baratro bianconero. Del Neri cominciò una lenta agonia terminata col cambio tecnico a maggio. Quest’anno in panchina c’è Conte e dietro una società solida. Matri entra al posto di Quagliarella e risolve tutto portando a Torino 3 punti. Preziosissimi. Sono anche questi segnali di qualcosa di diverso rispetto al passato.

Intanto c’è una Juve apparsa un attimo in ritardo di condizione. Voglia e manovra sempre micidiali, gambe un po’ pesanti. Buoni, e sembra quasi un voto negativo, Marchisio e Vidal, bene Pirlo, fantastico Vucinic. Sì, il montenegrino è forse una pedina essenziale, forse l’unico vero uomo insostituibile nello scacchiere di Conte.

Mirko Vucinic ha ancora una volta spaccato la partita. Dall’esterno sinistro alla zona centrale, è sempre lui che prova a dare il cambio di passo. Specialmente in una giornata dove Pepe è apparso distratto e poco reattivo.

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Mostruoso Barzagli: si fosse chiamato Thiago Barzagli oggi non si sprecherebbero complimenti e poster, invece è solo italiano. Ed è stato pagato solamente 300.000 euro. Ma teniamocelo stretto. Al suo fianco vanno registrate un paio di disimpegni sciocchi di Bonucci: dovrebbe migliorare l’attenzione con la quale gioca i palloni, perché non sempre può andar bene a Buffon.

E anche il Lecce così regolato. Purtroppo mi dispiace un mondo per Quagliarella: oggi verrà operato e certamente starà fuori un paio di giornate, a meno di recuperi caparbi. Una tegola bruttissima per l’uomo, per il ragazzo: il giocatore, in quei 21 minuti, mi era piaciuto. Si stava muovendo bene, aveva voglia, sembrava anche meglio attrezzato a livello di agilità.

Un’altra nota positiva del match di ieri è Buffon: praticamente quasi mai impegnato, eppure nell’unica occasione ci ha messo il corpo. Era il primo tempo, i primi minuti di gioco e Giacomazzi volevo infilarlo. Poca roba, Gigi ha abbassato la saracinesca e ormai i minuti di imbattibilità sono tanti. Infatti la Juve ha di nuovo chiuso la partita con zero gol subiti.

Detto questo non può e non deve sorprendere un minimo di rabbia per non sapere chiudere le partite. Non possiamo purtroppo contare su un rigore a partita, come capita ad altre squadre, epperò creiamo sempre tanto. Nel secondo tempo le occasioni sono state diverse ed è mancata un po’ di cattiveria e e un po’ di fortuna. Ma si tratta solo di sfortuna?

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