Una figura di questo tipo è nelle corde di una formazione che corazzata non lo è stata mai, se non in qualche riga di qualche giornale. Il peace & love di un trasformista come Leonardo (non capisco tuttora come si può passare dal rossonero al nerazzurro con cotanta semplicità) è semplicemente l’idea più macabra per nascondere pecche e mancanze di un tecnico che in appena 2 partite, quelle decisive, quelle che valgono una stagione, torna in una dimensione più reale e certamente consona alla sua storia.
Il Leonardo che conosciamo tutti è una persona come poche ne esistono nel calcio mondiale: simpatica e umile, di buoni propositi e molto molto intelligente. Il salto dalla scrivania al campo non è mai facile. Dalla sua ha avuto la fortuna di avere a disposizione alcuni fenomeni che gli hanno quasi sempre tolto le castagne dal fuoco: prima al Milan ora all’Atalanta di Milano. Ma di idee e innovazioni nemmeno l’ombra. E quel passaggio ai cugini più odiati con la spavalderia di chi i valori, professati, non li ha mai veramente capiti è raccapricciante. Quanto meno non a distanza di pochi mesi da un divorzio sulle cui motivazioni mi sono sempre espresso positivamente. In appena 3 giorni ha regalato a chi tifa il rossonero delle emozioni che nemmeno Liverpool o Van Basten hanno saputo regalare (ovviamente è un esagerazione, ma conosco gente che oggi era più soddisfatta di sabato notte!).
L’anno scorso l’autogestione rossonera portò a un clamoroso terzo posto: clamoroso perché la pochezza dello scorso campionato è risaltata da quello attuale, in cui un modesto Milan sorretto dalle gesta di Ibra è in vantaggio su un Napoli basato su Lavezzi-Cavani e una formazione che con Benitez aveva riscoperto la reale forza e qualità.
Alla SNAI avevano avuto la tentazione di non quotare la sfida di San Siro. I tedeschi sono arrivati a Milano con defezioni paurose, tanti giovanotti e nessuna possibilità di impresa. Ma di fronte alla storia nerazzurra nulla è impossibile. Anzi, il ridicolo diventa realtà. Se da terzo conquisti lo scudetto, che avevi visto da lontanissimo per 16 anni, allora ci sta pure che una delle più modeste formazioni tedesche possa distruggere 80.000 persone che ieri sera non hanno avuto nemmeno la forza per protestare. Per alzare la voce contro chi era stato candidato a Pallone d’Oro (Snejder) o a imperatore dell’Africa (Eto’o, afflitto dalla sindrome di Ibrahimovic, cioè forte contro i deboli e… il seguito lo conoscete).
Massimo Moratti, il petroliere che organizza da 4 anni il Torneo Aziendale Italiano, aveva presentato la sfida con una spavalderia che credo abbia caricato a molla un tizio come Raul, che il buon Mourinho ha pensato bene di cancellare dalla storia dei Blancos. L’arroganza di aver scelto la formazione più scarsa per i quarti del torneo europeo per eccellenza è stata pagata amaramente. Ci sta pure che la Seconda Squadra di Milano possa vincere in terra germanica per un numero di gol anche superiore a 5, la serata resterà impressa nella mente di chi non ha mai creduto alla storiella raccontata dalla Cazzetta-Rosa o da certe trasmissioni sportive.
Impietoso, con una punta di rammarico per i tifosi dello Schalke che potevano addirittura portare a casa il game in almeno altre due chiare occasioni, cioè i pali. Perché Leonardo, frastornato, non ce l’ha fatta a tenere il conto delle occasioni create dallo Schalke, che non sono solo 5, ma molte di più, con 2 pali a salvare uno Julio Cesar che quest’anno ne sta combinando di cotte e di crude epperò continua a essere paragonato a Zoff, a Buffon o a Higuita.
La soddisfazione mia personale maggiore è vedere comunque il buon Ranocchia. Difeso e coccolato anche oggi, dopo una prestazione che nemmeno il 17enne che il giovedì sera si trova a fare da sacco-per-le-botte agli attaccanti della Prima Squadra che preparano la prossima sfida di campionato. I casi sono due: o Bonucci e Ranocchia hanno la stessa età e quindi possono godere dello stesso trattamento, o siamo alle solite maledette povere abitudini italiane. Io mi tengo stretto il Leonardo bianconero, che avrà certamente qualche colpa, ma ha molte chiare attenuanti. E speriamo che questo Leonardo-allenatore perduri su quella panca perché il peace & love continua a regalarmi serate molto divertenti, che allietano in parte una stanca giornata di lavoro.
E ora… sotto con la Casoria. C’è la sensazione che il puzzle, caduto a terra nell’estate del 2006, possa veramente essere ricomposto durante la prossima estate. Buon lavoro Giudice Teresa!









Lo pseudojuventino Travaglio con la sua onestà a targhe alterne: vergognati!
Non parliamo di ridicolo...
Errori pro Napoli e squalifiche pro Milan: è il calcio pulito!
Juventus-Inter 2-0 Tutta colpa di Moggi
Parma-Juventus 0-0 Il Palazzo dice no!








06/04/2011 - 13:38
CarloNon riesco onestamente a godere fino in fondo di questa eurofiguraccia epocale.
Primo perchè coi tedeschi c’è una rivalità storica non paragonabile a quella di qualsiasi altra nazione e che viene notevolmente accentuata dal fatto che proprio loro ci stanno portando via il quarto posto in Champion’s League.
Secondo perchè ritengo Leonardo un mediocre allenatore o al massimo un bravo dilettante e sotto sotto godevo come un riccio al pensiero che la fortunosa rimonta in campionato (per altro vegliata dai soliti arbitraggi compiacenti) gli potesse valere la riconferma per l’anno prossimo.
Non penso che sul futuro di Leonardo avrebbe inciso più di tanto una mancata vittoria in coppa o in campionato, per lui sarebbe valso l’alibi di aver preso la squadra in corsa.
Ma questa disfatta storica cambierà molto probabilmente le carte in tavola e ora Moratti si farà prendere come suo solito dalla fregola e scenderà in campo alla ricerca di un allenatore di grido con qualche contratto oscenamente danaroso.
Questo ovviamente danneggia la Juve che come dicevo nel mio intervento riguardo alla posizione di Del Neri potrebbe valutare seriamente un cambio allenatore solo se ci fosse un vero big a disposizione.
Il problema le figure di questo tipo sono pochissime e per lo più fuori mercato perchè già impegnate.
Si poteva sperare che qualcuno si liberasse (magari quel Guardiola che ultimamente ha lanciato messaggi assai contradditori sul suo futuro alla stampa) ma con la concorrenza a suon di milioni di euro di Moratti tutto si fa più difficile.
06/04/2011 - 15:14
IoJuventinoOnestamente @Carlo non credo che Moratti e Marotta abbiano pensieri comuni e convergenti. La Juve cerca un tecnico capace di variare il 4-4-2 che è proprio del pensiero di Del Neri. La ricerca di un centrocampista fa presumere ad alcune partenze (Martinez e Sissoko dovrebbero già essere fuori) e proprio a un cambio di modulo. In tal senso esiste solo un nome capace di stuzzicare la fantasia di Andrea Agnelli: Spalletti che ha uno stile pacato ed è un gran lavoratore. Il suo 4-2-3-1 si sposerebbe a meraviglia con la prossima rosa (a meno di top-player come promesso da Marotta). I vari Conte e Deschamps sono semplicemente i desideri di un popolo che si aggrappa terribilmente al passato. Ma pare chiaro che cambiare per cambiare… sarebbe meglio tenersi Del Neri affidandogli una rosa ben più completa e competitiva e sperando in una fortuna migliore per quanto riguarda gli infortuni.
Guardiola in Italia? Non lo so: perché un tecnico dovrebbe allontanarsi da Barcellona? E poi sarebbero in prima fila le inglesi.
Capello? Lippi? Boh, preferirei ripartire sul serio da capo e credo che Andrea Agnelli abbia in mente questo. Piuttosto io farei una scommessa: quel Villas Boas che ha impressionato in Portogallo. Posto che di avversari ne aveva ben pochi, i numeri sembrano ineludibili: 23 vittorie e 2 pareggi, 59 gol fatti e appena 9 subiti in 25 partite.
06/04/2011 - 15:16
LucaIn realtà, @Carlo, è proprio uno spettacolo e godo: non già perché gufo, figurati, come dice IoJuventino io non ho mai creduto alla corazzata e ai titoli vinti. Godo perché riescono sempre a riconfermarsi: senza stile né anima. Un pugno di mercenari del calcio che ogni tanto si ritrovano insieme. Senza idee né altro che riconducano a una squadra di calcio. Un’accozzaglia di giocatori, fra cui qualche talento, che ogni domenica e qualche mercoledì scende in campo a guadagnarsi vagonate di milioni di euro. Il calcio è un’altra cosa!
07/04/2011 - 18:42
AntonioDue appunti, perchè non ho tantissimo tempo e di fronte a tutta questa faziosità rischio di perdermi:
1- Spero che su Eto’o tu stia scherzando, altrimenti ti consiglio di andare a vedere chi ha deciso due finali di Champions, un quarto di finale col Chelsea e in generale segnato valanghe di gol anche a squadre come il Real (che proprio derelitte non sono);
2- Mourinho, piaccia o no, è un allenatore coi controcazzi, e il fatto che si discuta che abbia epurato Raul perchè in mezzo a CR9, Benzema, Adebayor, Higuain non avrebbe avuto spazio mi sembra una accusa “ad minchiam” giusto perchè il personaggio è mal tollerato ed ogni scusa è buona per dirne una, anche priva di senso;
3- Ranocchia ha fatto discretamente cagare nelle ultime settimane, ma ha anche firmato prestazioni strepitose. Per come la vedo io, vale due Bonucci, e non lo dico per partito preso ma proprio perchè pesando le qualità dei due credo farà molta più strada il nerazzurro;
Per il resto sono d’accordo con molte cose dell’articolo: dalla pochezza degli ultimi campionati, al fatto che Leonardo abbia regalato emozioni irripetibili, passando per la vergognosa prestazione dei nerazzurri con lo Schalke.
Senza rancore, ti seguo con piacere e mi sembra solo giusto dirti la mia
07/04/2011 - 19:56
IoJuventino@Antonio figurarsi se me la prendo, anzi. Serve di più chi ti commenta facendoti notare le cose che non vanno. Ti rispondo per punti:
1 > non sto scherzando, ma è palese che sto riferendomi ALLE ULTIME PARTITE giocate dal camerunense. Non sto valutando il valore assoluto di Eto’o che resta per me uno degli attaccanti più completi degli ultimi 10 anni (se non fosse per un colpo di testa tutt’altro che micidiale). Però se vai su YouTube e anche su gli house organ (leggi Cazzetta-Rosa) troverai il mio stesso commento. Nelle ultime partite, specie quelle “importanti” ha deluso e ha sbagliato il “possibile”: contro la Juve, contro il Milan e soprattutto in Champions. Spero di essere stato chiaro;
2 > ma è proprio Mourinho che se l’è tirata addosso questa critica, che non è mia, ma dei giornali tedeschi e, in parte, di AS. A Mourinho è mancato fin qui il bomber, eppure Raul era dei Blancos e credo si sarebbe benissimo potuto giocare il posto con i nomi citati. Escluso CR9 Mourinho non ci ha capito poi molto degli attaccanti a disposizione: sia Adebayor sia Benzema sono in conflitto, fra loro e col tecnico, perché o poco utilizzati o mal utilizzati. Sempre sui media spagnoli trovi tutti i riferimenti del caso. L’infortunio di Higuain gli ha scombinato le carte e ha avuto la fortuna di trovare i gol giusti al momento giusto. Girando il discorso: io credo che il bomber da 20 reti, escluso CR9, ce l’avesse in casa e cioè Benzema. Ha detto che si allena poco e male, ma quando è stato schierato da prima punta ha inanellato una serie di prestazioni allucinanti. Se ben utilizzati i due, Benzema e Adebayor, potrebbero essere l’ancora di salvezza per il finale di stagione. Il personaggio Mourinho è poi molto mal-tollerato per un semplice motivo: continua a piangere e lamentarsi e chiedere rinforzi con quel parco di giocatori che si ritrova a disposizione. A tutt’oggi non ho ancora chiaro lo schema di gioco del Real. Proprio perché Mourinho è andato in confusione sulle caratteristiche di Adebayor e Benzema… il povero Ozil si ritrova sfinito già ad Aprile visto che ha tirato la carretta inventandosi, con CR9, ogni tipo di soluzione pur di stare dietro al Barca. O sbaglio?
3 > beh questo punto non lo capisco e ti prego di seguirmi. Ranocchia ha collezionato fin qui 16 presenze, quasi tutte da titolare. Mi dici il numero di gol subiti dalla sua squadra con lui in campo? Poi eventualmente valuteremo le sue responsabilità che non sono poche, e qui mi devo fidare di un mio amico nerazzurro. La sua salvezza, intendo per i voti precedenti a queste ultime settimane, è stata il fatto che in qualche modo là davanti ne segnavano uno in più degli avversari. Però la prestazione va valutata asetticamente dal risultato finale, altrimenti tutti i discorsi perdono di consistenza. Inoltre andrebbe pure messo a verbale il contesto di inserimento di Ranocchia (con Lucio e Samuel e Cordoba) e di Bonucci (cui è stata data immensa fiducia in un reparto praticamente nuovo, fiducia che per me è stata abbondantemente ricambiata, altrimenti saremmo di fronte al nuovo Baresi). Entrambi cresceranno, entrambi hanno uguale possibilità di maturare e fare strada e per me è la coppia centrale della Nazionale del futuro.
Quale rancore? E’ un piacere leggere commenti duri, crudi, senza la necessità di cancellare parolacce e insulti vuoti che fanno male al calcio. A presto sul tuo blog!
08/04/2011 - 16:01
AntonioSicuramente Eto’o ha toppato gare importanti come quelle con Juventus e Milan, ma con lui tutta la squadra. E’ comunque vero che anche senza quei due clamorosi errori, sarebbe stato pari a Torino, e nel derby, visto l’andazzo, sarebbe potuto cambiare tutto o niente (sai com’è, l’Inter di Leonardo quelle 6-7 palle gol a partita non le nega a nessuno). Con lo Schalke si è macchiato di un errore importante sul 2-2, anche se parlerei più che altro di grande parata di Neuer: chissà se però sarebbe davvero cambiato qualcosa..
Parliamo di Mourinho e del Real. In generale, un tecnico che arriva fa delle scelte legate anche a progetti di rinnovamento, ed in tal senso la sua decisione di “epurare” senatori come Guti e Raul può essere discutibile o meno, ma non è del tutto campata in aria. Certo, il rischio è che un campione del genere, anche se 33enne, faccia sentire la sua mancanza, ma come dicevo prima se davanti hai una batteria di elementi come Ronaldo, Higuain (che ha segnato caterve di gol l’anno scorso), Benzema e lo schema è il 4-2-3-1 (quindi una sola punta, con CR9 esterno offensivo), Raul rischiava effettivamente di giocare molto, molto poco. Poi bè, io penso che “stare dietro al Barça” sia quasi impossibile: sono di un’altro pianeta, probabilmente tra le 3-4 squadre più forti di tutti i tempi. Solo 180′ perfetti in semifinale potrebbero dare qualche chances al Madrid, mentre in competizioni di “lungo periodo” come la Liga non c’è storia. E forse, sotto questo aspetto, Mourinho non pensava che la forbice fosse ancora così ampia rispetto ai catalani..
Andiamo su Ranocchia-Bonucci. Ho visto parecchie partite sia dell’uno che dell’altro, entrambi hanno ampi margini di miglioramento ma il primo, a mio parere, ha qualità superiori al secondo: certo, saltare dalla tranquillità di Genova alla lotta su tre fronti con l’Inter, diventando praticamente subito titolare è tanta roba, e dopo un ottimo inizio con prestazioni spesso da incorniciare, ora ne sta combinando di cotte e di crude anche lui. Il discorso dei gol subiti con lui in campo poi non credo regga molto, è chiaro che se giochi in una squadra in cui il centrocampo copre la difesa poco e male i rischi di figure barbine sono alti: credo che il valore di Ranocchia sia quello visto fino a un mese-un mese e mezzo fa, ma chiaramente è una mia opinione che non è verità assoluta. Bonucci finora non mi ha mai convinto del tutto, ma di sicuro giocare in una squadra che non ha due terzini degni di tal nome non è semplice.
Volando su un argomento che mi sta particolarmente a cuore (più che altro per vedere se sono pazzo io o no) ti faccio la seguente domanda: credi che Chiellini stia aiutando la crescita di Bonucci? E più in generale, del livornese che ne pensi?
Saluti, e alla prossima!
09/04/2011 - 10:23
IoJuventinoGrande risposta @Antonio e bella chiacchierata. Il punto su cui insisto è parità di trattamento, cos che mi hanno insegnato quando ero piccolo e che, ho scoperto, è un difetto più che un pregio. L’altro punto è invece la disparità di opinione quando si deve difendere una squadra e massacrarne un’altra. Mi girano le scatole i pregiudizi maledetti e la faciloneria italiana nel mettere etichette e dare giudizi definitivi. Accade sempre, accade sempre più spesso nel calcio.
Su Eto’o vedo che la questione è chiusa: semplicemente ho detto che nell’ultimo mese, almeno, ha sofferto la sindrome di Ibra: grande coi piccoli e piccolo coi grandi. Sarà stanco (e ci può stare), sarà stressato (e ci può stare), sarà che è stato leggermente allontanato dalla porta (e questo ci sta più di tutti), ma l’Eto’o di inizio stagione non c’è più!
Su Mourinho tendo a seguire i giornali spagnoli, scusami ma mi fido di più rispetto alla carta straccia italiana. In Spagna gli rimproverano di non aver dato un gioco ai Blancos. Lancio per Ronaldo e per-favore-pensaci-tu. Per oltre 30 volte è già accaduto quest’anno. Gli rimproverano di non aver saputo creare schemi d’attacco funzionali delegando ogni cosa al duo Ozil-Ronaldo. Figurati: fossi l’allenatore dell’attuale Real Madrid farei la stessa identica cosa. Squadra coperta, palla a loro due e un attaccante che si muova in continuazione vicino la porta. Ma, appunto, di mestiere faccio un’altra cosa. Da uno così mi aspettavo molto molto di più. L’antipatia personale non c’entra, provo a valutare quello che vedo. Se Ozil non salta l’uomo sulla trequarti il Real va in grossissima difficoltà e con quel popò di formazione ciò non dovrebbe accadere (tipo la sconfitta casalinga).
Su Ranocchia e Bonucci continuo a ripetere le stesse cose: il centrocampo che non filtra bene è sia a Milano sia a Torino. Tranne che la coppia Felipe-Melo e Aquilani ha lavorato per lunghi tratti meglio rispetto ai colleghi nerazzurri e lo scontro diretto ne ha dato ampia prova. Di più, tu stesso hai scritto che il livello di difficoltà a Torino è incommensurabilmente maggiore rispetto a quello trovato da Ranocchia a Milano. Ergo… non capisco perché è stato così massacrato Bonucci (che a me è piaciuto nella maggior parte delle partite, perché tenta, uno dei pochi in Italia, di impostare l’azione e ovviamente ne sbaglia qualcuna a partita. La maggior parte dei gol sono errori in coppia con l’altro centrale o più propriamente dell’assenza di terzini). Continuo a insistere che finora Bonucci non è stato mai ridicolarizzato, piuttosto se l’è cavata con qualche calcione, che per un difensore è un’arma fondamentale, ma non ha mai sofferto amaramente un attaccante. I primi tre mesi sono stati molto positivi, poi si è sciolta la squadra.
Per finire, io credo che il problema della Juve sia il portiere. Finito il tempo del trio delle meraviglie Buffon-Thuram-Cannavaro, passata l’era geologica Peruzzi-Ferrara-Montero, oggi la Juve paga l’incertezza. Chiellini e Bonucci devono crescere moltissimo e lavorare moltissimo. Ci vuole tempo. Bonucci deve acquisire la personalità giusta per guidare la difesa, cosa che per adesso divide col livornese che sta pagando un calo mentale non indifferente. Con Storari in porta la soglia dell’attenzione è molto più alta. Senza terzini… non si va da nessuna parte. Quanti gol la Juve ha preso con lo sfondamento centrale degli avversari? Te lo dico io: qualcuno. Cesena, Brescia, Fiorentina, Udinese. Chi è arrivato in area al tiro lo ha fatto sempre dall’esterno. I terzini non hanno mai garantito copertura, se consideri che il più positivo di tutti, a livello globale, è stato Sorensen che però è un centrale. Sistemate le fasce Del Neri potrà lavorare sul pacchetto dei centrali. Non dimentichiamoci che hanno 23 e 25 anni, che nessuno dei due finora ha l’esperienza per guidare il reparto e che sono i titolari della Nazionale.
Chiellini ha sempre offerto ottime prove con Legrottaglie, che ne guidava l’impeto e ne comandava i movimenti in uscita. Ma non possiamo discuterne le doti. Piuttosto c’è da sperare che Bonucci acquisisca presto quell’equilibrio mentale nella lettura della partita che serve a questa Juve.