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Lettera aperta a Massimo Moratti

 

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Signor Moratti,

questa mia missiva e’ rivolta a lei, e sinceramente spero che io sappia esporre abbastanza sinteticamente tutta la mia assolutamente non nascosta mancanza di stima nei suoi confronti.

 

Lei si meraviglia dell’esposto che la societa’ Juventus ha fatto pervenire alle sedi competenti, e io mi domando in tutta la mia disarmante ingenuita’, come puo’ alla fine meravigliarsene? Ma soprattutto come puo’ giudicare e liquidare in due battute l’importanza e le giuste motivazioni che hanno spinto la societa’ bianconera ad intraprendere questo passo?

Lei e chi l’affianca sa benissimo che Andrea Agnelli stà combattendo una giusta e sacrosanta battaglia al fine di avere quello che spetterebbe a tutti in un paese e in un mondo civile, e cioè la garanzia sulla parità di trattamento da parte della giustizia qualunque essa sia, e a qualunque latitudine risieda.

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Altresì, caro Moratti, Lei sa benissimo che la juventus per causa della pagliacciata del 2006 a cui lei non è estraneo, anzi è parte rivelantissima in causa, ha dovuto rinunciare ai palcoscenici che sono stati sempre suoi per diritti sportivi acquisiti sul campo e certamente non a tavolino, mentre la squadra di cui lei è presidente, quei palcoscenici in questi sei lunghissimi anni li ha calcati pur non avendo il diritto di farlo!

Adesso ci sembra, come minimo, doveroso che per lei, insieme a tutti i suoi collaboratori, inizi un periodo di vacche magre, e nello stesso tempo di un giusto risarcimento del maltolto, e sapendo benissimo che lei non ammetterà mai le sue ormai evidentissime colpe, abbia almeno la dignità di non ergersi allo status di giusto fra i giusti, perchè, mi creda, a questa favoletta ormai non crede più nessuno!

 

Con disistima,

Eugenio Salvatori

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