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Lettera aperta a Palombo della Gazzetta dello Sport

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Caro dott.Palombo, mi è sembrato di capire che Lei vuol paragonare l’atteggiamento e le telefonate di Facchetti con quelle di Meani. Per quest’ultimo però, dimentica, che venne riconosciuto l’art.6. Il problema del Milan si ammortizzò enormemente poiché questo Meani era solo un passante che agiva in solitaria e il Milan schivò astutamente l’incubo della retrocessione. Se la logica non mi inganna e le informazioni in mio possesso sono esatte, Facchetti era l’allora Presidente nerazzurro. Dunque la sua condotta è ascrivibile all’art.6, quello che punisce l’illecito sportivo. Se di illecito sportivo si tratta allora la conclusione mi sembra delle più ovvie. A meno che, Lei gentilmente, si decida a spiegare in fretta questo strano paragone da Lei creato.

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