Menu Chiudi

L’Inter scarica tutto su Facchetti: non è colpa nostra!

Operazione Ladroni: chiaro riferimento a chi ha commissionato l’indagine, ossia l’illecito utilizzo della Telecom per spiare dirigenti e arbitri del calcio italiano. Guarda caso solo alcuni.

Advertisment

In merito a questo aspetto a Milano si sta svolgendo un Processo che è e sarà divertente. Nessuna novità, sappiamo già tutto e contrariamente a ogni altro processo, ci sono testimonianze dirette e indirette.

È così chiaro e tutto così logico, già provato e provabile ancora, che con uno stile tutto loro i vertici nerazzurri hanno già trovato la soluzione per tentare di rimanere puliti. In realtà ne usciranno ancora più sporchi.

Advertisment

La soluzione è di una tristezza unica: ogni colpa verrà scaricara su colui che all’epoca dei fatti era Presidente. Col senno di poi è forte il dubbio che questa mossa sia stata concertata proprio a futura servibilità. Per esempio in questo processo. Il Presidente in questione è Facchetti, la cui memoria è già stata ampiamente documentata in Calciopoli. Più di tutti ha cercato di truffare e nonostante questo non è riuscito ad avvicinarsi alla vittoria: oltre il danno, pure la beffa. Su questo non solo non ci sono dubbi, ma ampie e incontrovertibili prove. Più e peggio di quel diavolaccio di Moggi: piaccia o non piaccia ci sono fatti, le voci non le riportiamo per non aggravare la memoria dell’ex terzino, anche se sono servite per mandare all’inferno la Juve.

Al Processo Telecom dunque l’Inter si salverà ancora, grazie alla politica, grazie soprattutto all’ennesimo magheggio: si nascondono dietro un morto non potendolo onorare a dovere limitatamente ai fattacci che riguardano la società nerazzurra.

E lo diciamo con tutto il cuore: a noi dispiace, ma occorre raccontare la storia. Non è colpa nostra: non lo è mai stata!

Advertisment