Quanto manca a questa Juve per tornare ad essere lo squadrone invincibile che metteva paura a tutti,in Italia ,in Europa e nel Mondo e riprendere quindi quel discorso bruscamente interrotto nel 2006?

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Beh, analizzando l’ultima settimana si può dire che siamo davvero vicini. Già nella partita si supercoppa in quel di Pechino si era capito che i bianconeri erano una spanna sopra gli avversari, nonostante la nostra preparazione fosse ancora in fase di pieno rodaggio, a differenza dei nostri avversari che avevano puntato la loro proprio per arrivare al match nelle migliori condizioni possibili, consapevoli del fatto che quella poteva essere l’unica occasione quest’anno di poter alzare un trofeo.

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Al Berlusconi abbiamo assistito ad una prova di forza schiacciante, a prescindere da chi fosse schierato in campo, che ci ha dato la conferma che la Juventus sta tornando ad essere quella di una volta, un’armata invincibile capace di fare gioco, intimorire gli avversari e farli sentire avviliti, proprio come col Milan quando a un certo punto i nostri hanno tirato i remi in barca per non infierire su un avversario annichilito.

Una Juventus nella quale si mettono in luce i nuovi arrivati: Asamoah che sembra giocare con noi da anni, già perfettamente integrato, la piacevolissima sorpresa Pogba che tanto sorpresa poi non è, tanto che ne avevo previsto l’immediato inserimento in prima squadra in tempi non sopetti, e cosi e’ stato. Ancora in fase di rodaggio Lucio, ma sono sicuro che anche lui darà il suo contributo. Insomma la Juve si muove e lo fa bene, lo farà anche per quanto riguarda l’acquisto della punta che manca, che sia Llorente o Dzeko o Jovetic, sarà comunque una scelta del nostro vero top player, quell’Antonio Conte che sta costruendo pian piano una macchina di nuovo invincibile, prova tangibile di ciò il fatto che si sono mossi di nuovo un bel po’ di tribunali per cercare di fermarci di nuovo. Questa volta pero’ non basteranno, così come non basteranno persone come Zeman o Mazzarri a fermarci. Il “napoletano” già ha avuto modo di capirlo, ora avanti il prossimo, ce n’é per tutti.

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