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Lista UEFA: non c’è Quagliarella e non per febbre

L’ingresso di Mirko Vucinic contro l’Inter ha decretato un passaggio importante in casa bianconera.  Nei mesi che restano, Conte ha già operato alcune scelte di spogliatoio e di campo importanti. E’ nei suoi diritti fare queste scelte. Anzi: è nei suoi doveri.

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Il calciomercato è un po’ bastardo. Riesce a creare spiacevoli situazioni e specie negli ultimi giorni è artefice di molti strani destini. Ma è sempre il campo a decidere, in moltissime società, la direzione di talune scelte.

Vucinic aveva espresso il desiderio di giocare. Con questo Tevez e questo Llorente, alla Juve si sentono sicuri di aver trovato la nuova coppia titolare. Non ce l’avevamo da un po’, specie con quelle caratteristiche, ma non scomoderò paragoni illustri. Al montenegrino, cui spesso abbiamo rimproverato la non continuità, è toccata un po’ di panchina. Tanta panchina. Complice un infortunio fastidioso. Causa, in realtà, della crescita dei nuovi acquisti.

Il rientro di Vucinic è a metà fra uno sberleffo nei confronti della società che ha combinato il putiferio in termini di mercato, e fra la necessità di reintegrare un giocatore che può tornarci molto comodo.

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Ne fa le spese Fabio Quagliarella che, a Roma, si è giocato la permanenza in casa Juve. Parliamoci chiaro: Fabio è un talento, ma ha bisogno di giocare. Sempre. Perché è quel tipo di giocatore che deve provare più e più volte prima di centrare la giocata, il tiro impossibile, il numero d’alta scuola. Alla Juve la pazienza non è certo una virtù praticata. E 6 attaccanti son troppi. Così l’acquisto di Osvaldo, con determinate caratteristiche, ha costretto Conte a rivedere parecchi schemi.

Ne fa le spese sempre Fabio Quagliarella. Vucinic è un po’ un pallino di Conte. Giovinco una scommessa forse persa, ma su cui Conte sta insistendo. Mentre il sacrificabile è proprio Quagliarella.

Credo che Marotta e Conte siano stati chiari con il ragazzo e col procuratore. Non c’è più spazio. Lazio, Monaco e forse qualche altra squadra: tutte rifiutate dal napoletano. Che ora viene escluso dalla lista UEFA. Più chiaro di così, il messaggio di Conte non poteva proprio essere. Ci dispiace, ma così va il calcio. Così va il mondo.

E per Bozzo si prospetta un altro contratto da chiudere a giugno, quindi altri quattrini sul proprio conto corrente. Dire altro sarebbe ridicolo e irrispettoso. Questo sì.

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