Avevo già ricevuto una segnalazione, ma non ero riuscito a confermarla. Di bufale ne girano tante e, vi dico la verità, mi era sembrata una storia costruita ad hoc per fare casino. Così avevo cestinato.
Poi la storia l’ho risentita qui in un commento. Ho risposto facendo il finto tonto, cercando di carpire la fonte. Fonte non autorevole e così ho cestinato. Poi però di fonti ne sono uscite parecchie e allora ecco a voi la storia.
Chiunque si senta in obbligo di rispondere tengo a precisare che qui non si strumentalizza nulla: né la sfortuna, né la tragedia. Si cerca solo di dare spazio e voce a chi ne avrebbe poca nel panorama filtrato dell’informazione italiana, e soprattutto si cerca di far capire perché questo Paese non può certo andare avanti così, trainato da poteri forti che annebbiano la coscienza dei giusti.
Cinque anni fa, il 23 giugno del 2005, una sera dopo il cinema, mentre sta tornando a casa sullo scooter, Flavio, mio figlio, 27 anni, trova la morte quando una Smart, guidata da un ragazzo che non ha ancora la patente, ma solo il foglio rosa, invade improvvisamente la sua corsia di marcia [...]
Quel ragazzo oltre a non poter guidare in assoluto senza un adulto accanto (con lui c’è un amico minorenne), non potrebbe guidare comunque quella Smart affidata in comodato d’uso esclusivo al CONI e di cui dispone personalmente il Presidente Gianni Petrucci, suo padre [...]
A settembre, dopo tre mesi, sono completate le tre perizie disposte dal pubblico ministero e sarebbero acquisiti tutti gli elementi probatori per sostenere l’accusa di omicidio colposo o rigettarla. Eppure passano più di due anni e continue proroghe richieste dai difensori di Niccolò Petrucci e accolte, per il differimento dei termini di conclusione degli accertamenti, prima che arrivi finalmente la decisione del rinvio a giudizio; l’udienza preliminare è fissata nel luglio 2008 [...]
Il processo può iniziare, ma iniziano anche le tecniche dilatorie che mirano ad arrivare alla prescrizione. [...]
Ogni rinvio vale da sette a nove mesi e così arriviamo a dicembre 2009 [...]
Sono passati cinque anni dalla morte di Flavio, è un giudizio per omicidio colposo, non per un furto di mele, ma non è successo assolutamente nulla. Normale? giusto? comprensibile? No, certo che no, è ingiusto, una beffa amara e dolorosa [...]
Sarebbe stato così anche se l’imputato non fosse stato il figlio di una persona così potente? Sono addolorato, sconfitto, incazzato, travolto dalla rabbia, ancora incredulo della realtà della perdita di Flavio… si capisce perchè non riesco a vedere il Presidente del CONI in qualsiasi occasione mediatica senza sentire il cuore che monta impazzito?
– Fabrizio Brunetti
Ho preferito non commentare, vale la frase che ho scritto prima: poteri forti che hanno la meglio sui poveri cristi.
In particolare mi fa piacere sottolineare il lato umano della storia/tragedia qui. E il lato strumentale perché un paio di anni fa dell’episodio si occupò un giornale in modo originale.









Lo pseudojuventino Travaglio con la sua onestà a targhe alterne: vergognati!
Non parliamo di ridicolo...
Errori pro Napoli e squalifiche pro Milan: è il calcio pulito!
Juventus-Inter 2-0 Tutta colpa di Moggi
Parma-Juventus 0-0 Il Palazzo dice no!








30/11/2011 - 20:36
30th the nextma petrucci padre non si fa un po’ schifo?
01/12/2011 - 08:35
IoJuventinoMah, da paraculo quale sono pubblicando su questo blog volevo solo far notare alcune coincidenze con un altro caso, seppure qui la tragedia umana non può certo fare il paio con quella ridicola storia sportiva. Tanti auguri al Sig.Brunetti: la sua famiglia merita davvero anni felici.
30/11/2011 - 20:47
umbertopurtroppo la giustizia in Italia fa semplicemente schifo! Quando succedono queste cose l’unica strada è farsi giustiza da se, certa gente merita di morire e se lo farei con le tue mani sicuramente ci sarà qualcuno che dopo ti appoggerà come tanti oggi appoggiano gli assassini!
30/11/2011 - 23:36
Il barteBene anzi male! Il mondo deve sapere che famiglia e’ la famiglia petrucci! Gente di m…..!!!! E qui non si parla di sport purtroppo! E caro sig. Brunetti un caloroso abbraccio da tutti noi se mai lei dovesse leggere i nostri post! Io sono padre ed il solo pensiero di poter perdere mia figlia mi fa impazzire! E poi dicono che uno non si deve fare giustizia da solo!!
Dopo questo articolo ho il cuore gonfio di rabbia!!!
01/12/2011 - 15:43
MassimoSchifoso di un Petrucci…. spthu.
Ti sputerei in faccia personalmente per una cosa del genere.
Chissà chi avrà corrotto sto merdoso.
02/12/2011 - 10:29
ActarusI figli so piezz o’core. O no? E Petrucci è un padre che difende il figlio … con tutti i mezzi che il suo ruolo gli permette ovviamente. E’ questo il male! Fa parte di quei poteri forti a differenza di noi. Per cui può dire, senza subirne danno, se non il nostro PUBBLICO DISPREZZO, io non ci stò. Si. Non ci sta che il figlio paghi, come è giusto che pagasse. Ma è l’itaglia e sappiamo come vanno le cose.
Un abbraccio alla famiglia Brunetti da un padre di famiglia.