Ci sono troppe cose che non vanno e non credo – speravo di non scriverlo – che lì dentro ci sia una sola persona voglia bene alla Juventus. Figuriamoci Zaccheroni che si prenderà il suo centinaio di migliaia di euro e andrà nuovamente in vacanza. Figuriamoci poi le sue tattiche e tutti i discorsi nei quali – noi stupidi tifosi – ci siamo fiondati. Senza avere nulla in prova, nulla in cambio.

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Ma sei arrabbiato per il pareggio? – mi ha detto ieri sera. Assolutamente no, sarebbe un modo assai sconveniente per analizzare la Juve. Mi fanno paura molte cose.

Comincio dagli episodi, perchè se perfino chi ha acquistato la Federazione può lamentarsi, non vedo perchè noi non dobbiamo lamentarci. E badate, non accade. Non vedrete mai Blanc alzarsi in piedi per urlare e non si noterà mai la presenza di Secco. Solo Bettega ogni tanto pare parlare con qualche entità misteriosa, probabilmente maledicendo proprio gli individui che ha al fianco. La distanza fra BobbyGol e gli altri due imbecilli è incolmabile. E’ lui per esempio che quasi accoglie Spinelli e i suoi, mentre nessuno si fila gli altri due imbecilli. E’ sempre Bettega che dice le parolacce quando in campo accade l’incredibile. A questo qualcuno lassù deve porre rimedio. Ma comincio con gli episodi.

Cross dalla destra d’attacco del Livorno, Lucarelli va col gomito su Caceres. Sarebbe fallo, anzi è fallo, ma si prosegue. Un paio di secondi dopo Filippini segnerà di testa. Proteste di Chiellini e Cannavaro, ma è 1-0 per il Livorno. Ci sarebbe pure da capire perchè Grosso non salti di testa e non avrebbe avuto bisogno di saltare, ma sono quei dettagli così misteriosi che pure Mariello Prapapappo si spaventerebbe.

Punizione dalla metà campo. Batte Diego e testata di Legrottaglie. 1-1 e scattano le proteste del Livorno. Dopo il gol, non già prima della punizione. Ma va bene così. Proteste che perdureranno fino all’inizio del secondo tempo, mentre non c’è un disgraziato bianconero che provi a capire quali sono i motivi per cui il Livorno dovrebbe aspettarsi qualche regalino nel secondo tempo. Ok, sono quei dettagli che proprio non riesci a capire.

A metà del secondo tempo accade l’incredibile. Grandissimo numero di Melo che se ne va in percussione in mezzo a tre uomini, resiste e cambia direzione, vince un contrasto con Filippini e allarga sulla destra per Caceres che da lì in poi ha strada libera per il cross. Fischio dell’arbitro: no, non può essere fallo? E infatti non lo è. Ah ok, allora ha sbattuto la testa? No, assolutamente. E allora? E allora Filippini c’è rimasto male per l’exploit di Melo e l’arbitro ha pensato bene di interrompere il gioco. Ha male alla caviglia e a casa si preoccupano, dunque è bene fischiare. Per le proteste ne farà le spese il solito Melo che vede trasformata un’azione bellissima in una interruzione senza senso. Ne fa le spese perchè successivamente un giocatore del Livorno va a sbattergli contro. Lui è fermo, non alza il gomito, ma lo tiene a sè quasi a ripararsi. Non c’è un movimento del corpo che faccia capire che Melo voleva “spiezzare in due” l’avversario. Rosso: la Juve resta in dieci. E va bene per i giornalisti che stavano cercando qualcosa per dare un 5 a Melo. Dalla panchina nessun accenno di protesta. E’ tutto ok. Sai, sono quei dettagli che ti lasciano un pò così.

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Diego si invola sulla destra, entra in area affrontato da due giocatori. E qui lascio la parola a Pistocchi, che tutto può essere tranne juventino: “Il giocatore del Livorno non prende palla, infatti non sarebbe nemmeno calcio d’angolo, ma tocca Diego. E’ danno procurato”. La frase si interrompe. La conseguenza logica e di regolamento sarebbe rigore. Diego non lo chiede, la Juve non lo chiede, quindi l’arbitro non lo dà.

E questi sono gli episodi. Mi sarebbe bastato il fallo su Caceres, ma sono quei dettagli che proprio non riesco a capire. E passiamo al capitolo Zac!

Non credo abbia il piacere di risvegliare la Juve. Nessuno ci credeva ieri. Va bene la tattica, va bene il poco tempo a disposizione. Va bene tutto, ma proprio, Zac, non puoi. E io rivoglio Ciro, almeno è juventino e mi fa simpatia.

Zac: non puoi schierare Amauri. Anche ieri abbiamo regalato un uomo. Non fa movimento, si ferma, non corre, non rincorre, non la prende di testa, perde contrasti, non salta l’uomo, non tira in porta. E costringe Del Piero ad allargarsi a cercare palla, quando questo movimento è proprio di Amauri. Una vergogna senza fine. Eppure resterà in campo. Anzi, e questa proprio non posso mandarla giù. La Juve deve rincorrere la vittoria e Zac tira fuori Del Piero per Giandonato. Giovinco resterà comodamente seduto. Zac: vaffanculo!

Non si capisce il motivo per cui De Ceglie è costretto a fare compagnia a Giovinco. Qualcuno me ne dica uno. Teniamo in campo Grosso e in panca De Ceglie, uno dei migliori contro la Lazio. E in dieci minuti mette più palle in mezzo lui che Grosso tutta la serata. Zac: vaffanculo!

3-4-1-2 o 3-4-3 o 4-3-1-2? La risposta è semplice: eravamo posizionati peggio che con Ferrara. Almeno Ciro è juventino e mi fa simpatia. Squadra senza testa né coda. Grosso era sempre basso, Chiellini faceva finta di allargarsi, mentre Cannavaro faceva il terzino tranne poi ritrovartelo a marcare a sinistra (rivedere il gol subito, prego!). Il centrocampo contro la Lazio aveva retto alla grande, contro il Livorno invece ha subito. E qui le colpe non sono di Melo o di Candreva o di Sissoko squalificato, sono tutte di Zac. Che non avrà avuto tempo per sistemare la squadra, ma certamente ha avuto il tempo sufficiente per prendersi un paio di vaffanculo.

Se becco Blanc e Secco per strada… beh leggerete sicuramente sul giornale! A tutti i non bianconeri: buon campionato a tutti, almeno godetevelo voi!

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