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Llorente, il gigante di Pamplona

Chiedevamo gesti forti, un atteggiamento propositivo, nessun temporeggiare e così in pochi giorni ci troviamo a presentare due nuove pedine della rosa di Conte. E che pedine.

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Se Tevez fa scalpore per la storia dell’argentino, il profilo basso con cui è stato accolto (dai media, soprattutto) Llorente rischia di trasformarsi in energia positiva. Perché il gigante di Pamplona è proprio quello di cui Conte aveva di bisogno: forza, centimetri, gioco aereo, capacità di stare in area di rigore.

Non sarà Trezeguet – figuriamoci, David è inimitabile – ma certamente ne dovrebbe rilevare il ruolo, sperando possa segnare il giusto.

195 centimetri per 90 chili di peso. La Juve non aveva simili arieti da tanto tempo, con il vantaggio che Llorente è comunque molto mobile, gioca per la squadra e partecipa alla manovra di costruzione. Toh! quello che chiedeva Conte.

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In poco meno di 400 partite ha messo a segno 134 reti. Un anno, l’ultimo, davvero particolare il suo: scartato per non aver rinnovato il contratto, dopo che l’anno scorso aveva messo a segno 29 reti in 59 partite. Sono invece 7 le reti in Nazionale dove è stato usato poco, mai nel 2013. Aria di riscatto, insomma.

Conte gli ha fatto avere un piano di allenamento personalizzato e lo spagnolo sembra si sia fatto trovare prontissimo. La sua struttura fisica impone molta attenzione alla dieta e al peso forma, come vuole proprio il tecnico leccese. Durante l’anno gli saranno richiesti sforzi particolari, ma la curiosità più intrigante riguarda il suo utilizzo e il suo accoppiamento con gli altri attaccanti bianconeri.

Buona tecnica, ottimo colpitore di testa, Llorente sa dialogare col compagno di reparto e offre preziose sponde in fase di costruzione dell’azione. Nelle idee di Conte dovrebbe apportare un significativo miglioramento a quanto non ha saputo fare Alessandro Matri (ottimo nel contropiede, ma macchinoso spalle alla porta). Tevez, Giovinco e Vucinic sono i suoi partner ideali, ma è da Asamoah (o chi per esso, dal mercato) e da Pepe che ci aspettiamo i migliori assist per uno schema fin qui mai sfruttato dalla Juve: il gioco aereo in area di rigore.

Costato zero euro come Pirlo, con lui l’attacco bianconero è quasi completo.

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