Menu Chiudi

Lo diciamo prima: ecco i parametri di promozione di Beppe Marotta

Voci, flash news, finti scoop, solita macchinazione mediatica. La Juve e il calciomercato infiammano da sempre le estati. A maggior ragione quest’anno quando la forbice di qualità fra la Juve e le altre potrebbe ulteriormente allargarsi a favore dei bianconeri.

Advertisment

Tutti i flash su Marotta, con Paratici attore non protagonista, nonostante sia il vero top player dei dirigenti. Ricordate la frase di Conte durante la sua prima conferenza stampa qualche giorno fa?La 10 la darei a Paratici, per esempio“.

Parliamo prima, lo diciamo prima così da evitare future polemiche. E il pensiero è del tutto personale. Ecco i parametri per decidere della promozione di Marotta.

Advertisment

Punto numero uno: guai a fare affari, di qualunque tipo, con le milanesi. Niente aiuti, niente soldi da queste due società. Che si adeguino da sé, che si arrangino coi loro amichetti e cioè i vari Cellino, Zamparini, Preziosi. Quindi niente Matri al Milan, a questo punto per nessuna cifra al mondo (certo con 18 milioni si firma!). Niente Krasic ai Prescritti.

Punto numero due: Giovinco non si tocca. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che le partite le sbloccano i fuoriclasse. Pirlo e Vucinic sono stati i nostri migliori alleati in merito, nonostante il montenegrino non sia un bomber vero. Quagliarella e Matri ci hanno colpevolmente abbandonati per troppi match: il bottino di reti non è all’altezza dei veri bomber. Un po’ per colpa di infortuni (Quagliarella), un po’ per scelte gerarchiche precise (Matri). Perciò, a mio avviso, Giovinco è intoccabile: ci serve il suo estro, ci serve la sua capacità di saltare l’uomo e fornire assist, ci servono – magari – i suoi 12/15 gol all’anno fatti col Parma.

Punto numero tre: il top player sì, ma non a tutti i costi. Attenzione però: se altri riescono a chiudere trattative importanti, la Juve non può stare ferma. E non già per rispondere a livello mediatico e simbolico a eventuali colpi delle avversarie (ci credo poco!), ma proprio per mantenere il gap qualitativo con le loro rose. Il top player, indipendentemente da questo ragionamento, comunque ci serve. Ma chi è? Dovrebbe essere quello che si sposa meglio con le idee di Conte. Non cerchiamo quindi i colpi a effetto, ma puntiamo e prendiamo quello che serve a Conte. Serve un esperto e che l’ha buttata dentro, tecnico e forte fisicamente? Prendiamo Van Persie al costo di qualche sacrificio (del tipo qualche milioncino in più per il cartellino, ma fermiamoci a 6 milioni per l’ingaggio). Serve un tipino molto tecnico e agile, piccoletto, in grade di replicare la filosofia del Barcelona? Prendiamo Jovetic e convinciamo la Fiorentina ad accettare delle contrapartite tecniche per abbassare il denaro contante. Rimanere a bocca asciutta sarebbe davvero fastidioso. Altrimenti la società dovrebbe pubblicamente ammettere l’impossibilità reale di fare un gran colpo e chiedere ai tifosi di supportare Matri e Quagliarella, così evitiamo tutte queste discussioni su “chi va e chi resta”.

Punto numero quattro: come è possibile che non riusciamo a vendere? Se l’obiettivo numero uno è liberarci degli scarti e di pesi ingombranti, rinunciamo a qualcosina, ma mandiamoli via per denaro fresco e liberiamo la Juve dai loro stipendi. Quindi via i vari Iaquinta e Martinez, Melo e Motta, Pazienza e Ziegler. Che aspettiamo ancora?

Advertisment