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Lo show penoso di quel piccolo uomo di Mourinho

Che tristezza. E mi fa ancora più tristezza pensare che in Italia c’è gente che alla Emilio-Fede si è prostrata ai piedi di questo piccolo uomo. Che Paese strano il nostro, dove i peggiori hanno la meglio sui buoni valori.

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Dopo la batosta, più concettuale che sul piano del risultato in sé, contro il Barcelona, Mourinho si è presentato in conferenza stampa come il peggiore degli stronzi. Nessuna spiegazione per le esclusioni da 120 milioni di euro e nessuna giustificazione al non-tema-tattico proposto dal suo Madrid. Niente di niente. Solo insulse e fastidiose dichiarazioni su arbitri, un passato che non gli appartiene e vaneggiamenti sullo schifo che il calcio gli fa. Strano: conosco molta gente che prova lo stesso effetto quando guarda la sua faccia in TV o sui giornali.

Sì perché Mourinho parla di cose strane, ma dimentica di aver allenato e vinto finti trofei con Moratti presidente. Dimentica le strane cose accadute in Premier col Chelsea di Abramovich e dimentica soprattutto gli arbitri che si è scelto l’anno scorso in Champions o i trattamenti di favore ricevuti nel Torneo Aziendale. Roba da stropicciarsi gli occhi e mandarlo a quel paese, come fatto perlatro dai giornalisti spagnoli qualche giorno fa.

Ora, sarebbe corretto da parte dell’UEFA aprire una inchiesta sulle sue accuse a un Barcelona che credo abbia unito, negli ultimi anni, l’animo e le intelligenze di coloro che ancora mantengono una certa dignità intellettuale quando parlano di calcio.

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La cosa che mi salta in testa è una: lui parla di quelle cose vergognose perché probabilmente le ha applicate in passato. Sicuramente con Moratti presidente: scelta di arbitri e condotta irregolare. Ci prova sempre: dal “buttatevi” alle “ammonizioni telecomandate”, dalle “proteste al primo fallo” agli strani contatti con chi gestisce il calciomercato.

Solo in Italia un tipo simile poteva godere di stima, per fortuna non da parte di tutti. In Spagna cominciano ad averne piene le scatole. Ieri sera le telecamere avevano inquadrato e intervistato tanti madrileni. Per la maggiore, a caldo, molti se la sono presi con l’arbitro e col Barca. Pochi, i più lucidi, hanno invece conservato un minimo di onestà e hanno chiesto perché Kaka è rimasto in panchina. O perché, semplicemente, il Real Madrid abbia rinunciato a giocare a calcio. Niente manovra, niente trasmissione di palla. Solo difesa, clamorosamente solo difesa e calci, intimidazioni e falli. Uno spettacolo vergognoso. In mondo visione.

Ecco il video, sperando che qualcuno fermi questo scempio. Piuttosto fastidioso, e spero gli capiti almeno una volta nella vita di essere in difficoltà economica, il passaggio su Unicef. Che si vergogni questo pagliaccio che guadagna milioni di euro.

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