Menu Chiudi

Lo strano caso dello strano caso di Barzagli

Numeri e prestazioni alla mano, Andrea Barzagli è di gran lunga il difensore più remunerativo degli ultimi 3 anni. Una continuità spaventosa unita a giocate degne dei migliori difensori della storia del calcio. Un autentico muro. Barzaglione, come è stato ribatezzato da molti tifosi bianconeri.

Advertisment

Preso a zero euro dalla Germania, dimenticato da tutti, a 30 anni ha svoltato la carriera. Due scudetti consecutivi con la Juve, due Supercoppa Italiane e tantissime soddisfazioni tolte, compreso un campionato vinto da imbattuto. Per grosso suo merito, visto che la media voto del primo anno è stata bestiale.

In Nazionale le cose sono andate in linea col livello generale della Nazionale. Livello che, benché la presenza nutrita di bianconeri, non è certo equiparabile al livello della Juve. Due mondi differenti, due filosofie differenti. Eppure, oggi, arriva la puntata delirante de “lo strano caso di Barzagli”.

Opinionisti ai limiti dell’investigatore privato si improvvisano scopritori della verità assoluta e si chiedono come mai l’impiego di Barzagli in Nazionale è balbettante. Dimostrando memoria corta, ovviamente. Il retropensiero, nemmeno tanto velato, è che il ragazzo faccia il furbo per saltare le fatiche di Prandelli.

Advertisment

Prima risposta, a pelle: lo diciamo da un po’ che i bianconeri dovrebbero non più andare in Nazionale. Questo Paese non merita il nostro sforzo. Che si arrangino da soli, visto questo tipo di trattamento.

Seconda risposta: ma quanto male ci fa la Nazionale? Ci stanca e ci rompe. Ci rompe nel senso fisico del termine visto che i problemi di quest’anno di Barzagli derivano proprio dagli impegni con la Nazionale. Probabilmente è un fattore medico o semplicemente, a 32 anni, Barzagli non riesce a gestire per bene l’impegno Juve-Nazionale. Io non faticherei di certo a scegliere da che parte stare.

Il punto è che l’attacco a Barzagli è vile e meschino. E’ lo stesso difensore che ci ha permesso di giocare una finale europea. E’ lo stesso difensore che sta permettendo di andare al prossimo mondiale. Inoltre, ci piacerebbe capire se questo dubbio vale solo per Barzagli o anche per altri tizi. Dai Totti e Vieri dei primi anni 2000 quando saltavano puntualmente le qualificazioni ad altre curiose assenze.

Un altro punto è che i club, specialmente quello preso continuamente in giro dalla Federazione, tendono a preservare i propri ragazzi da impegni che diventano più un disturbo che un piacere. Segno che molto, nella comunicazione, è stato fatto per allontanare un po’ di passione dalla maglia azzurra. Almeno è quello che è accaduto a me, come tifoso. Sempre i club tendono, detto in altro modo, a preservare i propri costi e i propri impegni. Ben più importanti, ormai, di amichevoli storiche.

E’ business amico mio, è business. Cioè quello che è diventato il calcio. Non certo per colpa mia.

Advertisment