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L’Osservatore Bianconero: la prima giornata di Serie A

Juve avanti di 4 punti: era finito così il campionato 2011/2012. Comincia con 3 punti di vantaggio dei bianconeri sui rossoneri il campionato 2012/2013. Tutto ok per la Juve, primo clamoroso passo falso del Milan a San Siro.

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Complimenti a Ciro Ferrara sul quale abbiamo sempre ribadito come i tempi per un suo approdo in bianconero non erano ancora maturi. Troppo presto, in una società veramente inadeguata. Ha fatto benissimo con l’Under 21 e ora comincia questa nuova e affascinante avventura alla Samp, con Peruzzi come suo assistente. Davvero i migliori auguri per tutte le partite… trenne 2!

Ferrara ha inguaiato Allegri con una semplice mossa: un 4-3-3 che si trasformava volentieri un 4-5-1, molta organizzazione e pressing a centrocampo e una migliore intensità. Nella metà campo non c’è stata partita: Montolivo non è Pirlo e non è nemmeno Van Bommel, Nocerino in ombra, Boateng fuori ruolo nella posizione di esterno d’attacco, assolutamente evanescente il Faraone. Ma dove è la mano di Allegri? Su Twitter ci hanno suggerito la risposta “in tasca” e probabilmente è l’unica vera risposta.

I cugini nerazzurri hanno avuto la meglio sul Pescara. Per coerenza, con quanto letto in queste 24 ore, gli onestissimi dovrebbero giustificare il rigore non assegnato sullo 0-0 al Pescara: piuttosto netto. Per il resto gli abruzzesi hanno conservato tutti i limiti di Zeman e perciò il 3-0 in casa ci può stare.

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A proposito di Zeman: se il Catania ci avesse davvero creduto e avesse avuto un attaccante vero… a quest’ora servirebbe il pallottoliere per tenere il punteggio di Roma-Catania. Sotto due volte, Osvaldo e Lopez hanno salvato il boemo dalla prima grande figuraccia. Quello schema, quelle idee, quel modo di allenare sembrano davvero una certezza per chi non considera la Roma come vera pretendente al titolo.

Male Gabbiadini e certo non per colpa sua. Benissimo invece Immobile: bomber vero, subito al gol, con un grande gol. La Juve si starà forse mangiando le mani perché se non dovesse arrivare il famoso top player allora era bene confermare Ciro e avere il coraggio di puntarci. Vede la porta come pochi e il suo movimento costante sfianca ogni tipo di difesa avversaria. Sarà dura mettersi d’accordo con Preziosi, secondo grande errore di questa strana e assurda trattativa.

Bene Petkovic col suo calcio molto pratico e pragmatico: tutti arroccati e poi via a fiondarsi contro la porta avversaria. Immensa qualità di Hernanes, grande fisicità di Klose, e un collettivo che è cambiato poco rispetto allo scorso anno. A me piace moltissimo Lulic che si conferma partita dopo partita come un grande potenziale esterno. Eccezionale partita di Marchetti che ha praticamente salvato il risultato. Per l’Atalanta nulla da fare contro la Lazio: gli orobici dovranno lavorare moltissimo, con diversi uomini ancora fuori forma (su tutti Denis).

Niente premiazione, ma semplice vittoria. Il Napoli fa fuori il Palermo di Sannino senza capo né coda. Schemi e uomini sono quelli giusti, Mister Sannino? Ormai gli allenatori dovrebbero aver capito che a Palermo si fa fatica ad allenare epperò il richiamo dei soldi è troppo forte. Gli azzurri hanno avuto così una giornata davvero molto facile. Strepitoso Cavani che riesce da solo a spostare gli equilibri del match e il gol è davvero l’ultimo dei meriti. A stupire è l’assenza di Gargano: a che pro la sua cessione?

Il Toro non va oltre lo 0-0: solo a sprazzi il gioco che vuole Ventura, diversi innesti che ancora devono integrarsi. I granata sono un autentico mistero che sveleremo di giornata in giornata.

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