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Luciano Moggi boccia Aguero. Da che parte la verità?

Non è un fenomeno e non è un top player. Non vale 35 milioni, nemmeno 30 e la Juve farebbe bene a ripensarci.

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Occhio: non sono pensieri miei, né parole mie.

E soprattutto me le aspettavo, in qualche modo.

Arrivo a fine serata stanco e guardo di tanto in tanto programmi e alcuni servizi sul calciomercato.

Dopo anni a dire che la Juve non ha mai acquistato campioni, ora che Marotta pare essere vicino a un top player, ecco che si scatena la solita maledetta voce “forse, meglio non spendere”.

Che Aguero non sia un fenomeno, beh discutiamone. Che non sia un top player, beh discutiamo pure su questo. E col rispetto per il Direttore, trovo le sue uscite alle volte critiche-a-priori, ma il passato, AHIME’!, è passato e bisogna guardare al presente.

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Sergio Aguero ha 23 anni da poco compiuti. Come dice l’intertrista Bartolomucci “a parte una Europe League e una SuperCoppa UEFA, 2 Mondiali Under 20 e 1 oro Olimpico” non ha vinto nulla.

Aguero poi è stato insignito dei premi Capocannoniere del mondiale Under 20 2007 e Miglior Giocatore del Torneo, 1 European Golden Boy nel 2007 (premio indetto da Tuttosport), Miglior giocatore sudamericano della Liga nel 2008, Miglior giocatore straniero della Liga nel 2008 e Giovane dell’anno nel 2009.

Tutto questo, a soli 23 anni, nell’Independiente (56 presenze e 23 reti) e nell’Atletico Madrid (234 presenze e 102 reti).

Con la Nazionale ha già collezionato 27 gettoni condite da 11 reti. Proprio ieri notte il gol splendido del pareggio che ha salvato l’Argentina da una brutta figura.

Mi sembrano numeri prospettici molto interessanti. Che valgono ampiamente la quotazione di 45 milioni di euro e la speranza di trovarsi di fronte a un potenziale campione.

Detto questo, se Marotta si lascerà sfuggire El Kunaddio abbonamento!

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