Menu Chiudi

Ma che ha detto veramente Gigi Buffon?

Un SMS e un paio di messaggi Twitter: “Ma hai visto che hanno fatto quelli della Gazzetta?”. Aridaje, come dicono a Roma. Ormai da quelli là mi aspetto di tutto, di più, come la RAI. E vediamo che hanno fatto stavolta.

Advertisment

Mi hanno mandato, gentilmente, la sbobinatura dell’intervista di Gigi Buffon, uno che le parole le usa molto bene, uno che ha le spalle molto larghe per dire cose anche poco gradite da una Italia incerottata e con la tempra morale di chi non crede più a nulla, sfiduciato da istituzioni e da tutto.

In effetti qualcosa sembra non tornare. La solita manipolazione, il solito gioco di taglia-cuci-e-inventa. Si può sempre analizzare il pensiero di una persona, lo si può anche interpretare laddove le parole possono risultare ambigue. Di certo lo si può riscrivere a patto che non venga cambiato il significato di quanto detto. Sinonimi in abbondanza, riscrittura più elegante di certe frasi, ma mai cambiare il senso o il significato di quanto detto.

Sulla Gazzetta ci appare perciò un Buffon che potrebbe benissimo essere scambiato per un’interista qualsiasi. Della peggior specie. Uno che mette in fila una serie di concetti triti e ritriti, filastrocche che tutti conoscono e che tutti sanno essere qualcosa di non reale. Un Buffon che diventa idolo di Zeman, che quasi quasi rinnega Del Piero perché Totti è il più grande di tutti e chissenefrega di Maradona e di Pelé. Un Buffon che a un certo punto appoggia la Corte e come Pistocchi a MilanPremium descrive la squalifica di Conte come fastidiosa, ma indolore.

Ma veramente ha detto quelle cose?

Advertisment

Riportiamo ora di seguito i concetti espressi da Gigi Buffon. Mi assicurano che chi ha trascritto l’intervista ha solo aggiustato un po’ la grammatica, e non perché Buffon non la sappia usare, ma perché dal “parlato” allo “scritto” ce ne passa. Buona lettura:

[1] Può sembrare che la squalifica di Conte non penalizzi la Juve, invece un allenatore con le sue caratteristiche è uno che incide molto nello spogliatoio e nelle partite. Oggi lui è un leone in gabbia e non può essere che dispiaciuto.

[2] Non entro in merito ai suoi discorsi fuori dal campo, il personaggio è questo e va preso così. Ho trent’anni meno di lui, e poi ognuno deve essere libero di esprimere il proprio parere.

[3] Se ci sentiamo, noi della Juve, soli contro tutti? Ammetterlo sarebbe un modo per copiare quelli che si lamentano sempre e per creare alibi. Posso dire che siamo soli contro tutti perché più che mai quest’anno tutti proveranno a batterci e mi riferisco al campo.

Questo… solo per trasparenza.

Advertisment