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Marchisio: sacrificio o masochismo?

Stampa e TV da un po’ montano su un argomento particolare: il sacrificio di Marchisio per arrivare a un top player. Sarà vero?

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Indubbiamente per comprare bisognerà passare da qualche cessione, ma Marchisio è l’uomo corretto in questo senso?

Marotta ha più volte ripetuto che i grandi giocatori la Juve non li vende. Fra i grandi rientra sicuramente Claudio, uno che la Juventus sa bene cosa è, uno che ha il DNA juventino, uno che ha lo stile bianconero. Un centrocampista che molti definiscono tuttocampista, tanto è il talento e il valore tecnico-tattico del numero 8 di Conte.

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Un anno straordinario quello passato, e un anno ottimo quello appena trascorso. Giovane, forte, con prospettive importanti. Le big inglesi sono sulle sue tracce, il Bayern Monaco sarebbe pronto a una follia, forse in Spagna ci penserebbero. E la Juve lo cede?

La cassa va rimpinguata con ben altre cessioni, a mio avviso. Dalla cantera alla fascia di capitano cui è destinato: può questo percorso essere interrotto da una cessione clamorosa?

La verità sarebbe la seguente: si cede un big, praticamente uno arrivato dalla Primavera (fondamentale per la lista Champions), e si arriva a un top. Un po’ come rafforzarsi a metà. E questo chiaramente non mi va (andrebbe) giù.

Il progetto dovrebbe essere contrario: tenere Marchisio, fare cassa con i vari Quagliarella e Matri, Isla e altri, e comprare un top player. Aggiungere, anziché levare. Nessun sacrificio, solo veri colpi per rafforzare una rosa già forte.

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