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Marotta prende Borriello? Ok, ma…

Alla fine basta parlare chiaro. Chiaro, dire le cose come stanno e tutto è tranquillo. In un mondo che è cambiato e dove comunicare è diverso dal passato, la trasparenza è una virtù capita da chi legge e ascolta e viene di conseguenza premiata.

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Ci rivolgiamo a Marotta che più volte ha promesso il colpo d novanta: “Risponde al profilo giusto“, “stiamo cercando questi giocatori” e via così. Mai sbilanciarsi e promettere ciò che non può poi essere acquistato. Un contraccolpo a livello di tifo e stadio insopportabile. Per di più quando ciò che prometti è l’unica vera necessità di questa Juve: una punta, un attaccante forte ed esperto capace di colmare la lacuna dello scorso anno.

Le caratteristiche le abbiamo capite, se un po’ conosciamo Conte e il suo 3-5-2. Uno forte fisicamente, in grado di reggere da solo il reparto, correre e giocare benissimo spalle alla porta. Non è Matri che predilige spazi aperti e palle perfette servite in area. È certamente Dzeko, è anche Llorente, ma sembrano sfumati per un motivo o per un altro. Un peccato davvero.

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Sarà con tutta probabilità Borriello il quinto attaccante, come lo scorso anno. Perchè a Conte piace, perchè lo stesso Conte è convinto possa essere importante nell’economia di gioco bianconera. Marotta lo prenderà in extremis, quandoogni altro tentativo sarà sfumato. Ma c’è ungrosso problema.

Borriello alla fine del mercato è un autogol, in quanto l’attaccante ha di nuovo saltato tutta la preparazione e arriverà con un po’ di peso, molto fiato in meno rispetto ai compagni e con un nuovo inserimento da somatizzare. Se Borriello doveva essere, allora andava preso prima. Se la scommessa andava perdurata, gli doveva essere concesso tutto il precampionato a smaltire le tossine di inattività.

Sarà Borriello? O una sorpresona finale francamente più gradita e certamente necessaria?

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